(Il Romanista - D.Galli) - «Thomas DiBenedetto ha incontrato Alemanno, Zingaretti e Polverini dietro pressanti, insistenti, inquietanti, richieste da parte dei suddetti». Il tentativo di servire un assist ai presidenti delle società di calcio, di confermare che dietro a questo mondo c’è una fitta rete di rapporti che Eupalla stringe giocoforza con le istituzioni, si è rivelato un boomerang.
Nell’occhio del ciclone ci è finito lui, Mauro Baldissoni, ora consigliere di amministrazione dell’AS Roma ma soprattutto uno dei principali artefici della complicatissima cessione del club. A riportarlo suo malgrado sulle pagine dei quotidiani, ma pure sui tweet di qualche famoso opinion leader, sono state alcune dichiarazioni rese giorni fa e rilanciate ieri da “Centro Suono Sport”. Un’opera in cui il giornalista del Sole 24 Ore racconta gli intrecci tra calcio e potere nella Serie A. La sintassi insolitamente poco accorta dimostra che Baldissoni non pensava affatto di rivolgersi in quel momento alla stampa: «Dopo che DiBenedetto aveva incontrato il Sindaco, perché giustamente il Sindaco voleva incontrarlo, immediatamente dopo "Oddio perché non incontri il Presidente della Regione, oddio perché non incontri la Provincia". E poi proposte dirette e indirette di incontrare ovviamente tutto il resto, il Primo Ministro e il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Parliamo del precedente governo».
Baldissoni conferma poi le indiscrezioni sul ruolo di Marra nel Cda: «DiBenedetto ha scelto Pippo Marra come potere. Infatti se l’è trovato perché l’ha lasciato lì Unicredit». Il tentativo, palese, è di raccontare gli ostacoli che attendono i presidenti di Serie A. Tra questi c’è Lotito. «La prima volta che l’ho incontrato in Regione Lazio ero con un cliente che lo conosceva e gli ha detto: "Ma Claudio, hai comprato la Lazio e sei tifoso della Roma?". E la risposta di Lotito: "Faccio quello che mi dicono le istituzioni". Quando tu fai quello che ti dicono le istituzioni, poi se le istituzioni ti dicono: "Sì, ma devi pagare", lui dice: “Ma che vuoi, io ti ho fatto un favore, sono venuto qua, me l’hai chiesto, l’ho comprata, ho messo dei soldi, anche se è un euro”. In serata, Baldissoni chiarisce: «Il mio intervento è stato un commento, richiesto dall’autore, alle tesi sostenute dal libro e da coloro che ne avevano curato la presentazione per più di un’ora, e che pertanto il senso corretto non può evincersi se estrapolato fuori dal contesto, incluse le frasi riferite a Lotito, di cui non ho una conoscenza approfondita. Peraltro, detto commento ha avuto luogo alla fine del dibattito e di fronte ad un numero circoscritto di persone tra cui non erano presenti giornalisti». (...)
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