Aurelio, la guida perfetta di una Roma che diverte

di finconsadmin

(Il Romanista – G.Caccamo) Ridisegna una Roma inedita Andreazzoli, affiancando Daniele De Rossi nel centrocampo a quattro con il greco Tachtsidis e sugli esterni Marquinho e Lamela; Totti spazia a piacimento supportato dagli incursori Florenzi e Perrotta. Tutto questo sulla carta e in fase di non possesso palla, poi nella pratica le consegne tatttiche si stemperano: grande mobilit? senza palla, velocit? e rapidit? innescano occasioni e bel gioco. Aggressiva ma ordinata nei ripiegamenti quando difende, estrosa ed imprevedibile nelle ripartenze la Roma accetta il gioco veloce del Parma anzi sfidandolo proprio sul piano tattico che la squadra di Donadoni predilige. Ottimo il primo tempo romanista, poco concreto solo per sfortuna, ma eccellente nei movimenti senza palla, nelle sovrapposizioni sugli esterni e con una indiscutibile voglia di giocare divertendosi.
 

Secondo tempo di uguale intensit?, con i giallorossi pi? in sofferenza e con qualche sbavatura difensiva. Soffrono i tre centrali romanisti fisicit? e velocit? parmense, soffre la Roma il baricentro del gioco cos? avanzato di Amauri e compagni, ma si soffre in undici e il sostegno del compagno in difficolt? sembra mutuato dallo spirito rugbistico. Pagano le scelte del trainer giallorosso che nella giornata in cui gli vengono a mancare esterni capaci di crossare con efficacia sceglie un modulo con palla sempre a terra e attacchi in verticale, rinunciando nel contempo ad Osvaldo terminale offensivo e finalizzatore dei suggerimenti dalle fasce. Movimenti e disposizione tattica non sembrano casuali, modulo e disciplina appaiono metabolizzati dal gruppo che crede nei suggerimenti che il tecnico suggerisce e le variazioni tattiche che di volta in volta, anche in funzione dell?avversario vengono apportate, trovano ogni volta interpreti entusiasti, intrigati forse dalle novit? e dalle varianti che in definitiva possono rendere pi? godibile la professione del calciatore.
 

Detto della partita, dato il giusto riconoscimento al trainer giallorosso sul piano tattico, occorre anche sottolineare la compattezza morale del gruppo, finalmente coeso, ma ci sembra di poter dire finalmente motivato esprimendo un gioco che diverte e li fa divertire (come ai tempio di Spalletti). Discorso a parte per il capitano anche stasera semplicemente UNICO. Grazie Francesco!

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