rassegna stampa roma

Asta Benatia, capolavoro Dodò

C'è una vera e propria asta per Benatia, il Manchester City è in pole. Intanto Sabatini compie l'ennesimo miracolo nel mercato in uscita: Dodò all'Inter per 9 milioni

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Yarmolenko. O Douglas Costa. O Cerci. O un mister X, un nome che non è stato ancora fatto.

C’è una sola certezza, chiusa la partita dei laterali sinistri con l’imminente ufficialità di Emanuelson dopo quella di ColeSabatini si sta concentrando adesso su quella degli esterni offensivi. Il ds ieri non era a Trigoria. Non si è quindi incontrato con Benatia, che si è allenato, ha lavorato, non ha detto una parola. 

Secondo alcune indiscrezioni il suo agente averbbe già raggiunto un accordo con il Manchester City. Alla Roma però non è ancora giunta l’offerta giusta e le condizioni le detta la Roma, non certo il City o lo staff del centrale romanista. In fondo a Trigoria non hanno né l’esigenza né la fretta di venderlo. Nel via vai di rumors si è parlato di una trattativa a cifre distanti dalle richieste della Roma, che avrebbe chiesto Nastasic più 30 milioni, e comunque non meno di 40 milioni cash. La risposta sarebbe stata negativa. Ieri si vociferava di un presunto interesse del Bayern Monaco, che però sarebbe pronto a offrire al massimo 35 milioni. Parlare della cessione di Mehdi è naturale, ma legarla al prosieguo del mercato romanista, magari proprio per acquistare un attaccante, no, non lo è. 

La Roma ha le risorse sufficienti per un grande colpo. Le possiede indipendentemente dall’esito della vicenda Benatia. Se poi il difensore dovesse partire, è scontato che la Roma ne reinvestirà una grande parte per arrivare a un altro centrale dello stesso livello. Non quindi il 21enne Balanta del River Plate, sul quale si sarebbe fiondata adesso l’Inter (ma a Milano sanno chi sia, l’hanno mai visto giocare, oppure hanno solo una buona rassegna stampa?). «Chi lo vuole, deve fare un’offerta ufficiale. Non bastano i rumors e gli interessamenti», avvisa a “calciomercato.com” il ds del River, Leonel Gancedo. 

Fatta questa premessa, su quali nomi si sta orientando Sabatini per l’attacco? Il diesse romanista non percorre mai una sola pista, e con Garcia ha compilato una lista che prevede diversi possibili obiettivi. Proprio ieri in Ucraina riportavano di un’offerta di circa 20 milioni della Roma per Andriy Yarmolenko, 24 anni, ala destra della Dinamo Kiev. L’indiscrezione non ha trovato conferme a Trigoria. Di vero c’è che il giocatore piace a Sabatini, come piace (molto) anche l’attaccante brasiliano ma con passaporto portoghese dello Shakhtar Donetsk, Douglas Costa, anche lui 24 anni. Resta in stand-by Alessio Cerci, per il quale Cairo non vuole scendere sotto a una valutazione di 20 milioni e che pare essere finito nelle mire dell’Atletico Madrid. Sotto traccia, tra un sondaggio e l’altro, Sabatini potrebbe assicurarsi nei prossimi giorni il centrocampista destro del Verona, l’italo- brasiliano Romulo (27 anni). 

Intanto da ieri è ufficiale la cessione all’Inter di Dodò. I nerazzurri pagheranno 1,2 milioni per un prestito biennale e saranno obbligati ad acquistarlo per intero, versando nelle casse della Roma la bellezza di 7,8 milioni, alla prima presenza del terzino in gare ufficiali. In pratica, costerà all’Inter 9 milioni. Un capolavoro. «È un’operazione in simbiosi con la Roma, ci ?tengo a premetterlo, Dodò rimarrà sempre molto legato a questi colori, anche se è contento di trasferirsi in una grande squadra come l’Inter» ha raccontato il suo agente Roberto Calenda a “vocegiallorossa.it“. Per poi aggiungere: «Per i giallorossi nutriamo grande rispetto, hanno dimostrato serietà e hanno creduto nel ragazzo anche quando si è procurato il gravissimo infortunio al ginocchio. Sabatini volle firmare il contratto proprio nel giorno della sua operazione e quello fu un grandissimo gesto che né io né il ragazzo dimenticheremo mai. I contatti con l’Inter risalgono a fine stagione ed è un’ottima operazione anche per la Roma, che aveva preso il giocatore a parametro zero». Ottima operazione? Di più. Eccellente.