Agile e capace di leggere l’azione a 18 anni sembra un veterano

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – B.De Vecchi) Diciotto anni. Una scommessa, dice qualcuno. Una certezza, dice qualcun’altro. Di certo un giocatore che ha conquistato Baldini e Sabatini prima e Zeman poi. È Marcos Aoàs Correa, detto Marquinhos, visionato dal tecnico boemo in dvd già nei giorni scorsi. Brasiliano, difensore centrale, piace alla Roma già da qualche tempo e molto probabilmente raggiungerà l’ex compagno Castan a Trigoria. Anche se le carte devono ancora essere sistemate del tutto.

 

Perché, come spesso accade coi sudamericani, solo una parte del cartellino di Marquinhos è posseduto dal Corinthians, società nella quale milita: due fondi ne controllano il resto. La Roma, tramite intermediari, è a un passo dall’accordo per risolvere la questione e tesserarlo.

 

Nato a San Paolo il 14 maggio 1994, viene considerato uno dei centrali più promettenti del suo Paese. Basta fare un giro su Internet per leggere frasi del tipo «il futuro è suo», «diventerà una colonna», con lui «siamo a posto per 10 anni». (…)

 

Fisico esile, un metro e 80 per 67 chili, piede destro, nella coppia di centrali del Corinthians allenato da Tite, Marquinhos era il più veloce, Castan il più fisico. Tra le sue doti, oltre alla rapidità, anche l’intelligenza tattica: pur avendo soltanto diciotto anni possiede una grande capacità di saper leggere l’azione offensiva degli avversari. Per certi versi ricorda Juan, quantomeno per la capacità di non avere problemi nell’affrontare l’uno contro uno.

 

È scaltro, è forte, perlomeno per l’età che ha. Legatissimo alla famiglia (i suoi interessi vengono curati dal padre, dal fratello e da persone vicine comunque a loro da sempre) ha rinnovato nel maggio dello scorso anno il contratto fino al 2014, dove è inserita una clausola rescissoria di 20 milioni di reais, l’equivalente di 8 milioni di euro ma i buoni rapporti tra la Roma e il Corinthians potrebbero far abbassare la cifra (…)

 

Resta da capire se sia comunitario o meno (il suo entourage assicura di sì) e resta da capire se arriverà adesso oppure, come il suo quasi omonimo Marquinho, a gennaio. Entro questa settimana, complice anche il ritorno di Zeman dall’Austria, la Roma conta comunque di chiudere la questione.

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