Totti fuori un mese, Gervinho salta Udine. Chiuse le due curve

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) La curva Sud e la curva Nord chiuse per un turno, ma con la sospensiva della pena, applicata per la prima volta dopo la sua introduzione. 

 

Non sono passati inosservati, e non poteva essere altrimenti visto che sono stati reiterati prima, durante e dopo la gara, i cori «discriminatori» da parte dei tifosi romanisti nei confronti dei sostenitori del Napoli. Il giudice sportivo, che ha comminato alla società giallorossa una multa di 50 mila euro (a cui ne va aggiunta un’altra dello stesso importo per un fitto lancio di oggetti dalla curva Nord verso il settore ospiti che ha provocato il ferimento di molti tifosi del Napoli), ha però ordinato la sospensione della pena per un anno, ma con un avvertimento: se durante questo periodo ci saranno altri episodi simili, la sospensione sarà revocata e la sanzione si aggiungerà a quella deliberata per la nuova violazione.

 

In pratica una condanna con la condizionale, che peserà sulla testa dei tifosi romanisti per i prossimi dodici mesi. Una brutta notizia, che si aggiunge a quelle provenienti dall’infermeria che riguardano Francesco Totti e Gervinho. Il capitano dovrà rimanere lontano dal campo per almeno un mese, mentre solo oggi il calciatore ivoriano si sottoporrà a degli esami strumentali che dovranno confermare quanto emerso ieri dagli esami clinici, che hanno evidenziato «un interessamento miotendineo del retto femorale sinistro».

 

È praticamente out per la gara di domenica contro l’Udinese, in cui Rudi Garcia avrà per il reparto offensivo le scelte praticamente obbligate. Senza Totti – salterà sicuramente la gara del Friuli, quelle contro Chievo, Torino, Sassuolo e forse Cagliari il 25 novembre, dopo la sosta – l’obiettivo è averlo a disposizione contro l’Atalanta il primo giorno di dicembre – e Gervinho toccherà a Marco Borriello e ad Adem Ljajicgiocare titolari al fianco di Florenzi.

 

Un tridente inedito, «sperimentato» per 25 minuti scarsi contro il Napoli, prima dell’ingresso in campo di Marquinho, l’unica alternativa sulle fasce insieme a Caprari. Difficile ipotizzare altre soluzioni, come l’avanzamento di Pjanic nel ruolo di vice Totti, perché Garcia in queste prime otto giornate di campionato non ha mai spostato di ruolo nessun calciatore: quando si è fatto male Maicon al suo posto ha giocato Torosidis, lo stesso ha fatto con Balzaretti (che si riprenderà il suo posto sulla fascia sinistra) e Dodò e con Strootman e Bradley.

 

Scelte semplici che finora hanno pagato. Non ci saranno novità nemmeno nella coppia di centrali difensivi anche se, con l’ammonizione rimediata contro il Napoli, Benatia ha «raggiunto» in diffida Castan. Al primo giallo Garcia sarà costretto a cambiare anche lì: Burdisso, Romagnoli e Jedvaj (che tornerà domani nella capitale dopo gli impegni con l’Under 19 croata) già scalpitano.

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