Stadio, verso il sì a Tor Di Valle. Ma resta il nodo della mobilità

Stadio, verso il sì a Tor Di Valle. Ma resta il nodo della mobilità

Roma-Lido e ponte di Traiano i problemi da risolvere per evitare il traffico in tilt

di Redazione, @forzaroma

Due prescrizioni, peraltro, già sollevate dai tecnici del Mit e fissate dalla Regione come condizione indispensabile per la chiusura (positiva) della Conferenza dei servizi decisoria, a dicembre 2017, scrivono Andrea Arzilli e Maria Egizia Fiaschetti sul Corriere della Sera.

A ribadire, quindi, che il valore del parere del Politecnico – pagato dal Comune 30 mila euro sotto richiesta dei consiglieri M5S alla luce dell’inchiesta che ha portato in carcere il costruttore Luca Parnasi e il «facilitatore» di Raggi, Luca Lanzalone – è essenzialmente politico dato che rilascia un ok chiedendo al Campidoglio di risolvere le solite grane.

La prima riguarda la mobilità pubblica, quindi sostanzialmente come si intenda potenziare la Roma-Lido. E il passaggio non è banale: alla fine della Conferenza dei servizi al Comune era stato chiesto di “adeguare” il progetto attraverso fondi di investitori privati, ma in Campidoglio — così come a Trigoria — si dà per scontato che sarà la Regione a metterci 180 milioni di euro (attualmente bloccati, comunque previsti per tutta la linea).

La seconda questione, però, è forse quella determinante perché ha a che fare con il ponte di Traiano tagliato dalle carte da Raggi. E riguarda la mobilità privata: come evitare il caos del traffico in occasione delle partite della Roma? È sufficiente il potenziamento della via del Mare? O sarà necessario coinvolgere il governo per far tornare il ponte di Traiano, ai tempi di Marino finanziato dai privati, sulle planimetrie? Sarebbe stato anche questo uno dei temi da affrontare ieri mattina in commissione Trasparenza. All’appuntamento, però, i grillini non si sono presentati.

L’ex grillina Cristina Grancio, espulsa dal Movimento dopo lo strappo sul progetto a Tor di Valle al quale si è sempre detta contraria, cavalca la polemica e rilancia: “Presenterò a breve in assemblea capitolina una proposta di delibera per l’annullamento della procedura di localizzazione del nuovo impianto”.

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