Stadio Roma, scontro sulla Convenzione

In Campidoglio confermano la volontà di andare avanti nel procedimento nonostante le resistenze della base e dei territori

di Redazione, @forzaroma

Lo scontro o almeno il confronto “dai toni accesi”, ammette la Roma – è sulla parte della mobilità nella Convenzione urbanistica, ovvero il contratto che regola il rapporto tra Campidoglio e proponenti dello stadio giallorosso che deve approdare in Aula insieme alla variante urbanistica “speriamo prima dell’estate”, dicono dagli scranni M5S per l’ok definitivo all’opera di Tor di Valle, come riporta il Corriere della Sera.

La bozza di contratto circola negli uffici da una settimana, e i contraenti, Comune e club, lavorano per superare gli ostacoli “tecnici” che rischiano di ritardare un iter già rallentato dalle due diligence partite dopo lo scoppio delle inchieste giudiziarie.

Ma se su alcuni punti la quadra è già stata trovata, le tribune dell’ippodromo o l’unificazione di via del Mare e via Ostiense -, sul capitolo trasporti le cose sono molto difficili da far quadrare. In Campidoglio confermano la volontà di andare avanti nel procedimento nonostante le resistenze della base e dei territori (i Municipi XI e IX):il dossier stadio tornerà in Aula per un nuovo voto sull’interesse pubblico.

Sulla parte della mobilità, però, c’è una reale possibilità chiedergli l’intero dossier. Perché stavolta la grana è sia tecnica sia politica. Da una parte c’è il Campidoglio M5S che insiste per la realizzazione di “tutte le opere funzionali allo stadio in anticipo rispetto all’apertura dei cancelli per la prima partita della Roma”, dicono nel gruppo 5 Stelle.

E, a testimonianza di un clima teso, ribadiscono: “La convenzione la fa il Comune,che c’entra la Roma? La Conferenza dei servizi stabilisce che all’apertura dell’impianto almeno la metà degli spettatori deve poter arrivare a Tor di Valle con i mezzi pubblici. Punto”.

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