Smalling, ore decisive. Kluivert va al Lipsia, “ElSha” è un mistero

Ultimo giorno di mercato: a Trigoria attendono una riposta definitiva dello United

di Redazione, @forzaroma

La suggestione El Shaarawy è stata forte, ma la distanza tra domanda e offerta di più, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.

La Roma è stata vicina al ritorno del Faraone, dopo la doppia cessione di Diego Perotti al Fenerbahce – ieri le visite mediche e la firma su un contratto biennale con opzione per il terzo anno – e di Justin Kluivert al Lipsia. L’operazione però non si è chiusa per due motivi: i cinesi dello Shanghai Shenhua vogliono un prestito secco e oneroso oppure un prestito con obbligo di riscatto, mentre la Roma chiede un prestito secco fino a giugno. C’è poi il ricchissimo contratto del giocatore, che è pronto a scendere dalla quotazione cinese però pretende almeno 4,5 milioni più bonus, cifra che la dirigenza giallorossa ritiene troppo alto. Oggi ci sarà l’ultima puntata.

Giornata da dentro o fuori anche per Chris Smalling. La società giallorossa ha ribadito allo United la proposta di 16 milioni, il massimo per “un’operazione sostenibile“, per usare le parole del responsabile dell’area sportiva Manolo Zubiria. Il Manchester, sconfitto ieri in casa 1-6 dal Tottenham, vista anche la ferma volontà del difensore vuole solo la Roma, sta riflettendo se accettare o se tenere il calciatore fermo fino a gennaio, quando ci sarebbe il tempo per valutare altre soluzioni. Se Smalling tornerà, Fazio andrà alla Samp; altrimenti, l’argentino rimarrà a Trigoria.

Si è concretizzata invece nel giro di poche ore la cessione di Justin Kluivert, che giocherà nel Lipsia. L’ex Ajax, sceso in campo nel finale del match di sabato a Udine, è partito ieri dalla Capitale e oggi sarà in Germania per sostenere le visite mediche. Si trasferirà in prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a circa 20 milioni. Il diritto può diventare obbligo dopo un certo numero di presenze. Potrebbe invece finire all’Everton il portiere spagnolo Pau Lopez: in questo caso a Roma rimarrebbe lo svedese Olsen (in panchina a Udine) a giocarsi il posto con Antonio Mirante. 

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