Si tratta sul nuovo stadio, 5 Stelle spaccati

Baldissoni: “Fatti passi avanti, il Comune lavora con noi”

di Redazione, @forzaroma

«È stato un incontro positivo e costruttivo, siamo soddisfatti perché è stato fatto un passo in avanti». La nota del Campidoglio segnala che la partita del nuovo stadio della Roma, il progetto proposto dalla As Roma e dal costruttore Luca Parnasi, entra finalmente nel vivo. Non senza i problemi generati dalla presenza di due anime del Movimento 5 Stelle sulla questione stadio. La prima fa capo alla sindaca Virginia Raggi, col gradimento di Grillo, e pare più propensa a trovare una mediazione. L’altra è rappresentata dall’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, da sempre contrario al progetto che prevede una maxivariante al Piano regolatore. Domani pomeriggio ci sarà un incontro tecnico per discutere sulle planimetrie: il progetto attuale poggia sulla delibera della giunta Marino e prevede 977 mila metri cubi di cemento su un’area di 350 mila metri quadrati, ma la base della discussione tecnica partirà già da un taglio di default del 20% delle cubature. Da lì si continuerà a sforbiciare per trovare il punto di equilibrio tra opere private e compensazioni pubbliche, per poi arrivare forse martedì, nel prossimo incontro tra le parti, a una soluzione, come scrive Arzilli su Il Corriere della Sera.

Sapendo che il termine per produrre la variante è il 3 marzo, quando dovrà concludersi la Conferenza dei servizi. Ma il problema non è solo tecnico. Con Berdini si schiera l’ala ortodossa del M5S: «Io mi sento attaccata dai palazzinari di questa città», ha detto ieri Roberta Lombardi. Berdini ha tenuto duro facendo mettere a verbale: «Non un metro in più rispetto a quelli del Piano regolatore». Tirandosi fuori da un negoziato che Raggi ha affidato al vicesindaco Luca Bergamo. «È stata una riunione molto costruttiva, siamo soddisfatti e ottimisti», ha detto quest’ultimo, a fianco del dg giallorosso, Mauro Baldissoni che ha rincarato: «Fatti passi avanti, il Comune lavora con noi». E Berdini? «Il Comune parla con una voce sola», frenano dal Campidoglio. Pur sapendo che le dimissioni di un assessore chiave come lui, in questo momento, scatenerebbero il caos. A mediare c’è l’avvocato genovese Luca Lanzalone, «consulente» fisso del M5S da quando ha risolto la questione rifiuti a Livorno. «Grillo? L’ho visto solo anni fa a teatro — spiega lui —. È stato il Comune a chiamarmi, non Berdini. La volontà di fare lo stadio c’è, speriamo ci sia un incontro tra le parti».

 

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