Schick, Zaniolo e Cristante: il “metodo Monchi” comincia a funzionare

Schick, Zaniolo e Cristante: il “metodo Monchi” comincia a funzionare

Il d.s. e il colpo della Roma: “L’Inter non voleva darci Nicolò”

di Redazione, @forzaroma

Nessuna squadra in serie A ha mandato in gol tanti giocatori diversi come la Roma: addirittura 16.  Tutti i gol sono importanti, ma non tutti i gol sono uguali, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera. Quello di Patrik Schick – insieme a una prestazione davvero importante – potrebbe addirittura cambiare il suo futuro.

La sua cessione in prestito sembrava quasi sicura, ma sarà facile trovare un vice-Dzeko con quelle qualità, soprattutto in vista del futuro? Il problema è che Schick – che non è esattamente il ritratto della fortuna – dopo la miglior partita dell’anno adesso è in forse per un affaticamento muscolare. Cristante, dopo i gol contro Cagliari e Genoa, mercoledì ha servito un assist importante a Schick per il 2-0 contro il Sassuolo. È il giocatore più cresciuto nelle ultime settimane, silenziosamente come è nel suo carattere. Si è adattato nel nuovo ruolo, sostituendo un leader come Daniele De Rossi. La costosa scommessa di Monchi comincia a pagare qualche dividendo.

E del fatto che i gol non siano tutti uguali se ne è accorto più di tutti Nicolò Zaniolo. Il suo “scavetto” contro il Sassuolo ha spinto qualcuno ad avvicinarlo a su a maestà Francesco Totti.

Monchi, comunque, è stato estremamente sincero parlando a Sky Sport dello scambio con Radja Nainggolan: “Mentre facevamo la trattativa abbiamo fatto due richieste all’Inter: Radu e Zaniolo. Il portiere, però, era già stato promesso e girato al Genoa. L’Inter non voleva vendere Zaniolo, mica sono scemi, ma volendo al contempo prendere Radja era normale che cedessero su qualcosa. In mancanza di Zaniolo l’affare non sarebbe comunque saltato, non era un aut-aut. Non pensavo che Zaniolo sarebbe stato subito così determinante”.i.

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  1. cpg35600 - 1 anno fa

    Quanto siamo complessi, noi romanisti! Ci innalziamo per una vittoria (con una squadretta e non con la Juventus), ci deprimiamo per una sconfitta a tal punto da vaticinare cambiamenti di allenatore, vendita della Società et similia!
    Un consiglio: rimaniamo con i piedi in terra e non facciamo troppo i “latini” dai quali proveniamo.

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