Roma-Villas Boas, attrazione fatale

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – L.Valdiserri) – I fatti, prima di tutto. Ieri mattina l’edizione on line di «A Bola», ha dato per fatto l’accordo tra la Roma e André Villas Boas per la prossima stagione, specificando che la notizia ufficiale «arriverà solo dopo la fine del campionato italiano».

Il quotidiano sportivo di Lisbona, sempre ben informato su tutto ciò che gravita intorno al calcio portoghese, ha aggiunto un ultimo particolare: Villas Boas, portoghese, 35 anni, ex «tattico» di José Mourinho all’Inter, vincitore di tutto il possibile con il Porto nel 2010-2011 (Europa League, campionato, Coppa nazionale e Supercoppa del Portogallo) ma esonerato in questa stagione dal Chelsea, avrebbe rifiutato un’offerta del Valencia spiegando di aver già trovato un accordo con la Roma. Poco dopo l’ufficio stampa di Mediaset Premium ha messo in un comunicato stampa le dichiarazioni di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, rilasciate nel dopo partita contro il Chievo. Una mossa mediaticamente astuta, visto che la partita si è giocata il primomaggio e il giorno dopo non sono usciti i giornali: «Questo è un pensiero mio, non è riconducibile a nessuna sua dichiarazione, ma penso che Luis Enrique stia pensando all’ipotesi dell’addio.

Non sente il sostegno per se stesso e così non pensa di poterlo trasferire alla squadra. Non vuole mettere la Roma, squadra e società, in una situazione di squilibrio. Il prossimo passo della società è quello di confrontarci con Luis Enrique, cercare di capire quali siano le sue reali motivazioni e cercare di convincerlo. Luis Enrique è un ragazzo esageratamente onesto, stato molto orgoglioso di allenare la Roma e lo è anche oggi: deve decidere serenamente. Non vogliamo pressarlo oltre misura, perché lui sa quello che è meglio per se stesso e per la sua famiglia. Noi vogliamo che lui rimanga, ma se così non sarà faremo altre scelte: cinque minuti dopo l’ultima partita di campionato cominceremo a progettare il futuro». In un secondo tempo sono arrivate smentite sull’accordo, persino da «A Bola», ma si tratta di frasi di circostanza. Il contatto tra la Roma e l’allenatore c’è stato, approfondito, e Villas Boas ha dato una specie di prelazione alla società giallorossa. Anche l’Inter si è fatta sentire con l’agente del tecnico e, anche se al momento il presidente Moratti sembra conquistato da Stramaccioni, i nerazzurri possono essere un rivale agguerrito. Ma i rapporti di Baldini e Villas Boas, che in estate era la sua «prima scelta», ben prima di Luis Enrique, possono fare la differenza. La scelta di Villas Boas toglierebbe tutti dall’imbarazzo: Luis Enrique potrebbe tornare in Spagna (al Valencia?) e Baldini non tradirebbe il progetto. Il mercato? Rolando, difensore centrale del Porto, si è già proposto. A Villas Boas basterebbero quattro o cinque acquisti di qualità: due esterni di difesa, un difensore centrale, un intermedio di centrocampo, un attaccante in caso di ritorno di Bojan a Barcellona.

 

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