Roma-Milan sarà la sfida del turn over, ma il caso Dzeko non è ancora chiuso

L’Europa League può costare più cara ai rossoneri, Fonseca ora deve scegliere il centravanti

di Redazione, @forzaroma

I più ottimisti possono vedere il bicchiere mezzo pieno: nella domenica dopo il giovedì di Europa League, sempre temuta dagli allenatori, la Roma ha comunque preso un punto a Benevento mentre Milan e Napoli sono andate incontro a nette sconfitte. Lo 0-0 contro la squadra di Pippo Inzaghi ci poteva stare, quello che ha lasciato sconcertati sono la prestazione della squadra e le scelte fatte da Fonseca prima e durante la partita, scrive Luca Valdiserri sul “Corriere della Sera”. Villar, Veretout e Bruno Peres erano diffidati, forse non è un caso che abbiano giocato al di sotto dei loro standard, preoccupati di un cartellino giallo particolarmente pesante. Bruno Peres non è mai riuscito a saltare l’uomo e creare la superiorità numerica: tenere Spinazzola bloccato per un’ora tra i difensori centrali è stato l’errore più grave commesso da Fonseca.

La gestione del turnover nella partita di ritorno, giovedì prossimo, è fortemente agevolata dal 2-0 dell’andata, ottenuto meritatamente sul campo. La scelta del centravanti per giovedì sera sarà importante soprattutto in vista di domenica. Dzeko e Mayoral, a Benevento, non hanno fatto coppia contro un’avversaria che ha saputo chiudere gli spazi con efficacia e continuità. Per caratteristiche fisiche Dzeko è sembrato cavarsela un po’ meglio di Mayoral, bravo ad attaccare la profondità ma in difficoltà contro una squadra che non ha mai lasciato il minimo spazio. Il caso Dzeko – al di là delle frasi di circostanza – non è ancora stato risolto. La panchina di Benevento è sembrata più un puntiglio dell’allenatore che un piano tattico. E non regge neppure la tesi di Fonseca che nella Roma “non esistono titolari a prescindere”.

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