Roma, Luis Enrique non ci sta «Vorrei giocare un derby in 11»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera-G.Piacentini) «Che cosa ho fatto per meritarmi questa m…?». Non si dà pace, alla fine della partita, Luis Enrique. La Roma ha perso il secondo derby consecutivo,

mettendo da parte con largo anticipo tutte le velleità di classifica, e come all’andata ha giocato gran parte del match in inferiorità numerica a causa dell’espulsione, dopo 6 minuti, del portiere Stekelenburg. «Qualche volta mi piacerebbe finire il derby in 11 uomini, poi se perdo faccio i complimenti alla squadra avversaria. Non parlo mai degli arbitri, ero lontanissimo dalla zona dell’area e noi non piangeremo mai, non è quella la strada giusta». La strada della Roma, invece, è quella di non commentare mai l’operato degli arbitri, come ha confermato anche Franco Baldini. «Il nostro compito è quello di lasciare sereni i direttori di gara, solo in questo modo potremo aiutarli a sbagliare meno».

 

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Daniele De Rossi. «Degli arbitri ho parlato una vita ma non è servito a niente. Nel 2008 ho visto cose vergognose, e l’ho detto. Bergonzi invece può aver sbagliato su Biava ma non mi è sembrato a quel livello, se fosse stato così gli saremmo saltati addosso. La società se vorrà si farà sentire,ma noi dobbiamo pensare al campo. Abbiamo perso contro una squadra forte, a cui non puoi concedere un uomo». La sua fedeltà al progetto non è in discussione, ma De Rossi manda un messaggio chiaro alla società. «È una delusione aver perso il derby ed essere a 10 punti dal terzo posto. Siamo molto vicini alla fine delle ambizioni europee. Io sono rimasto al di là del progetto ma bisognerà buttare dentro qualche campione per far crescere il livello di esperienza, basta guardare con chi ha vinto ieri il Milan. Naturalmente non dico di comprare Ibra….». La stagione giallorossa sta scivolando verso l’anonimato. Lo stesso Luis Enrique è tornato in discussione per il futuro. «Quello chemi interessa è la stima della società, non voglio essere un allenatore che non piace alla società e ai tifosi. Credo di meritare di finire la stagione, solo per quello che è successo finora. Sono deluso perché abbiamo fatto degli errori che le grandi squadre non fanno».

Durante la partita Juan è stato oggetto di cori razzisti da parte dei tifosi della Lazio. «Mi dispiace tantissimo – ha detto il difensore brasiliano – siamo entrati tutti con la maglia contro il razzismo. Ho fatto un gesto perché ho sentito i buu, mi dispiace più per loro che per me. Ad ogni derby ci sono questi problemi ». L’unico calciatore in disaccordo con la linea intrapresa dalla società sugli arbitri è Rodrigo Taddei. «Fuori dal campo tutte le società vanno dall’arbitro ad attaccarlo, noi siamo troppo buoni e questo deve cambiare perché ogni volta la Roma è danneggiata. Sta diventando una cosa triste e monotona, soprattutto per noi che lavoriamo tutta la settimana».

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