Roma, la porta girevole: Pau Lopez si gioca il futuro

Uno strano turnover: lo spagnolo o Mirante contro il Verona?

di Redazione, @forzaroma

La scorsa estate Pau Lopez è arrivato dal Betis Siviglia, scrive Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera”. La società giallorossa, per averlo, ha speso 24 milioni di euro e rinunciato al 50% del cartellino di Tony Sanabria, per un costo totale di circa 30 milioni, che fanno di lui il portiere più pagato della storia romanista. Prima del lockdown, ha disputato una buona stagione con uno solo, enorme, errore, nel derby contro la Lazio, quando ha “regalato” il pareggio ad Acerbi. Da quel momento ha perso un po’ di sicurezza e il primo giorno di allenamento dopo la ripresa (il 12 maggio) è stato vittima di un infortunio al polso. È rientrato il 5 luglio a Napoli, disputando un’ottima gara, ed è stato confermato con il Parma. Per questo al momento della lettura della formazione anti-Brescia, sabato scorso, la sorpresa è stata grande nel vedere tra i pali di nuovo Antonio Mirante. La spiegazione di Fonseca, al termine della gara, è stata questa: “Pau è stato infortunato molto tempo. Ha fatto due partite consecutive e non vogliamo rischiare in questo momento, anche perché Antonio è un ottimo portiere e ha fatto sempre bene”. Difficile capire a quali rischi facesse riferimento il tecnico portoghese.

Perché dovrebbe essere preservato? Lo stesso portiere, ospite domenica insieme a Pastore all’ippodromo delle Capannelle al Derby Day, a chi gli ha chiesto i motivi della sua esclusione ha risposto che è stata una scelta tecnica. Se domani contro il Verona dovesse rimanere di nuovo fuori, sarebbe lecito porsi delle domande sul futuro. Lo spagnolo piace a più di una squadra in Premier e la Roma starebbe a sentire eventuali offerte. Il prezzo di partenza dovrebbe essere superiore ai 20 milioni perché, soprattutto di questi tempi, a Trigoria non possono permettersi minusvalenze.

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