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Roma, la città sottosopra. Verdone: “E Pallotta pensa alle plusvalenze”

LaPresse

Gassmann: "Presi a pallate, che amarezza". Salvini: "Avvelenati contro il mio Milan". Malagò: "Una prova imbarazzante". Ghini: "Ma come può giocare Pastore?"

Redazione

C’è stato un momento, nei minuti finali della partita del Franchi, in cui qualche romanista ha sperato che la Fiorentina ne segnasse ancora uno. Di pancia, riporta Marco Calabresi sul Corriere della Sera, è stata la reazione di romanisti vip come Alessandro Gassmann: "Presi a pallate, che amarezza", il tweet eloquente, seguito da sette palloni come quelli che il povero Robin Olsen si è trovato costretto a raccogliere in fondo alla porta. Carlo Verdone è stato duro e non risparmia nessuno. A partire da Di Francesco: "Non riesce a formare il gruppo, la squadra non può essere così bipolare". Poi Monchi: "Le colpe sono anche le sue. Pastore al Paris Saint Germain non giocava mai. E chi è Nzonzi? Abbiamo preso Marcano, Coric, Bianda". Si passa a Pallotta: "Se non si sbrigano a dargli l’ok per lo stadio, che non arriva per colpa della burocrazia, continuerà a pensare alle plusvalenze".

Massimo Ghini: "Stiamo continuando a dare la dimostrazione di una squadra raffazzonata. Questi ragazzoni sembrano rimbambiti, ma non mi piace pensare che ci sia volontà nel giocare così. E mi chiedo come sia possibile far giocare uno come Pastore, che sembra non abbia mai fatto calcio in vita sua. Così gli si fa del male. Ma insisto nel dire che sia un problema di presidenza: se io sono il presidente, io devo trovare i rimedi. Roma-Milan? La squadra è capace di tutto, ma per come l’ho vista a Firenze non mi aspetto niente". Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invece, si aspetta una Roma "avvelenata" contro il suo Milan. ll presidente del Coni, Giovanni Malagò, molto meno: "A Firenze è stata imbarazzante".