Roma-Juve, novant’anni di sfide: Totti il bomber, per Ranieri la prima da giallorosso in casa

Roma-Juve, novant’anni di sfide: Totti il bomber, per Ranieri la prima da giallorosso in casa

La storica rivalità fra le due squadre iniziò a Testaccio stadio che solo i bianconeri riuscirono a violarlo

di Redazione, @forzaroma

Campo Testaccio era una fortezza. Inaugurato il 3 novembre 1929, con un 2- 1 al Brescia, nel primo campionato di serie A vide 12 vittorie della Roma su 16 partite: 2-0 all’Ambrosiana che avrebbe vinto lo scudetto, 2-0 anche al Genova (con la «v», sotto il fascismo) che chiuse al 2° posto, e poi, sparsi tra gli altri successi, 5-0 alla Pro Patria e alla Triestina, 7-0 alla Pro Vercelli, 8-0 al Padova. Solo la Juventus riuscì a violarlo. Il 2-3 contro Combi Rosetta-Caligaris restò un episodio isolato, come riporta Massimo Perrone sul Corriere della Sera. Iniziò quel giorno la storica rivalità fra le due squadre. La Roma se la legò al dito, e nel campionato successivo (il 15 marzo 1931) inflisse ai bianconeri uno storico 5-0: tuttora il successo più largo nei confronti diretti.

Sul campo giallorosso la Juve ha festeggiato 3 scudetti: l’ultimo con lo 0-0 dell’anno scorso, ma il più rocambolesco fu quello del 1973, vincendo 2-1 – gol decisivo di Cuccureddu all’87’ – mentre il Milan perdeva 5- 3 nella fatal Verona. Lo scudetto passò dall’Olimpico anche nel 1983: con Platini e Brio la Juve rimontò il gol di Falcao portandosi a -3 dalla Roma, ma nelle 8 giornate conclusive i giallorossi non si fecero avvicinare e chiusero in trionfo. Il miglior marcatore dei Roma-Juve di campionato è Farfallino Borel: 7 gol, compresa una tripletta per un 3-2 juventino del 1933. Dietro di lui, Totti a quota 6: un sinistro per aprire un 2-2 del 2002 (e alla fine si fece espellere per aver insultato l’arbitro Bertini), due rigori per un 4-0 del 2004 (quello del famoso gesto di scherno a Tudor) e un 1-4 del 2005, poi la doppietta per un 2-2 del 2007 (destro a giro dopo aver «scherzato» Criscito e sinistro in corsa riprendendo un palo di Aquilani) e il missile di destro da quasi 25 metri per decidere l’1-0 del 2013. Ranieri non l’ha mai vissuta all’Olimpico da romanista.

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