Roma, Friedkin avanza ma c’è il piano B

Roma, Friedkin avanza ma c’è il piano B

C’è allo studio anche l’ipotesi di un ingresso come socio di minoranza,spostando il closing in avanti

di Redazione, @forzaroma

Nessun pessimista, nemmeno quelli da record mondiale, poteva aspettarsi che il passaggio di proprietà della Roma potesse trovarsi davanti una situazione del genere, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera.

La volontà di vendere (James Pallotta e dei suoi soci) e quella di comprare (Dan Friedkin) sarebbero la base di un sicuro accordo in quasi tutte le variabili del business. L’emergenza coronavirus, però, ha gettato anche il mondo del calcio italiano nel caos: il Coni ha chiesto ieri lo stop di tutto lo sport fino al 3 aprile.

Il titolo in Borsa della AS Roma, in uno scenario da tregenda per tutto il mercato, ieri ha chiuso con una perdita del -20,60%. L’andamento in Borsa, preso però su un lasso di tempo più ampio, fa parte della valutazione finale (Fair Value) dell’offerta vincolante. Nonostante tutto, la volontà di Dan Friedkin di acquistare la Roma non si è affievolita.

Il Friedkin Group potrebbe entrare temporaneamente nella Roma come socio di minoranza, versando ad esempio i 50 milioni di euro che mancano ancora per completare l’aumento di capitale deciso da Pallotta e dal suo “sindacato”. Il passaggio definitivo di consegne sarebbe comunque garantito, magari tra qualche mese, ma con una situazione a quel punto più chiara.

 

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