Roma a Crotone, Spalletti non si fida: «Attenti a pensare che sia facile»

Il tecnico giallorosso parla in conferenza: “Nicola è bravo, ha tenuto viva la squadra nonostante la classifica, per vincere dovremo essere forti. Se non ci riusciremo, aiuteremo il Napoli e la Juventus”

di Redazione, @forzaroma

Alle 12.30 la Roma giocherà per la prima volta nella sua storia a Crotone, con una sola missione: vincere. Non ammette risultati diversi, Luciano Spalletti, che dopo la sconfitta con la Sampdoria nell’ultima trasferta sa di non poter perdere ulteriore terreno. Il rendimento esterno è stato finora il vero tallone d’Achille dei giallorossi, che hanno raccolto solo 17 punti, frutto di 5 vittorie, altrettante sconfitte e 2 pareggi, ricorda Gianluca Piacentini su “Il Corriere della Sera“.

Dall’altra parte il Crotone nel proprio stadio ha ottenuto 11 dei suoi 13 punti. «Molte squadre – il pensiero di Spallettihanno faticato contro di loro, non solo la Juventus ma anche il Milan. Nicola è bravo, ha tenuto viva la squadra nonostante la classifica, per vincere dovremo essere forti. Se non ci riusciremo, aiuteremo il Napoli e la Juventus: i nostri avversari hanno sempre i colori azzurri e bianconeri e se perderemo punti, avremo favorito queste squadre».

Il tecnico giallorosso dovrà rinunciare a Francesco Totti, rimasto a casa a causa di una sindrome influenzale, e a Florenzi, ma per il resto avrà l’imbarazzo della scelta e potrà cominciare a ragionare su un mini-turnover, alla vigilia di un ciclo di gare terribili in cui la Roma si giocherà campionato, Coppa Italia ed Europa League. Possibili gli inserimenti di Mario Rui e Paredes e il ritorno alla difesa a quattro, con Salah che potrebbe essere preservato per la gara di Villarreal in favore di El Shaarawy.

«Poter cambiare è un vantaggio, essere pronti a fare cose diverse è sempre un’arma in più», il giudizio dell’allenatore che ha parlato anche del suo futuro. «Il mio obiettivo è lavorare sempre al massimo per trasferire la mia ossessione di vittoria ai calciatori. Devo ribaltare il concetto di De Rossi: devo essere bravo a non lasciarmi scappare la Roma. Qui si lavora bene, c’è un presidente che crea sempre cose nuove per migliorare, centinaia di persone che lavorano per farci trovare tutto pronto. Io non cambierei nessuno dei miei calciatori, c’è da migliorare solamente un po’ di mentalità».

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