«Rischio scontri», zona rossa all’Olimpico

Il prefetto Franco Gabrielli ha ammesso di «non essere serenissimo», perché «so che determinati soggetti hanno intenzione sicuramente di fare cose non positive»

di Redazione, @forzaroma

Un altro derby in trincea, ma come evidenzia Rinaldo Frignani su Il Corriere della Sera, questa volta l’attenzione è quasi esclusivamente all’esterno.

L’allarme è lanciato e sembra anche qualcosa di più. Ieri pomeriggio la riunione tecnica in Questura per definire i dettagli del piano di sicurezza per domani pomeriggio: cancelli aperti alle 13 ma area di rispetto attorno allo stadio, con controlli serrati e bonifiche fin dalla prima mattinata. Alle 10 sui lungotevere, dalla parte della Farnesina e di piazza Maresciallo Giardino, a ponte Milvio come a piazza Mancini, dovranno sparire auto e moto in sosta, cestini e cassonetti dei rifiuti. Saranno anche aboliti fino a nuovo ordine tre capolinea dell’Atac. Alle ispezioni – che scatteranno già questa sera – per scovare arsenali di armi attorno al Foro Italico e al lavoro di intelligence sulle chat (e non solo), si aggiungono le verifiche antisabotaggio.

«La nostra risposta sarà repressiva in caso di incidenti», ha avvertito ancora Gabrielli,spiegando che un pomeriggio di violenza – l’ennesimo per il derby – peserà poi «su confronto e dialogo» con gli ultrà. Un migliaio di agenti, carabinieri e finanzieri vigilerà sulla stracittadina. Previsti presidi di personale in assetto antisommossa al ponte della Musica – più volte teatro di incidenti da quando è stato inaugurato – e a ponte Duca d’Aosta, anche per impedire contatti fra opposte tifoserie.

Questa volta il pericolo è di sortite miste, romanisti e laziali, con la collaborazione di alcune decine di soggetti stranieri – ultrà di Real Madrid, West Ham e Wisla Cracovia – convocati dai gemellati per aumentare il volume della protesta per il giro di vite all’interno dell’Olimpico.

Ecco perché nelle ultime ore sono stati potenziati anche i controlli alle frontiere e ai caselli autostradali per intercettare eventuali arrivi di persone sospette, già segnalate in ambito europeo per episodi di violenza in occasione di competizioni sportive.

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