Ridimensionato anche il sogno: ora è il quarto posto

Ridimensionato anche il sogno: ora è il quarto posto

Non si può più avere pazienza. Perché se la salita è lenta e faticosa, la discesa può essere rapida e rovinosa

di Redazione, @forzaroma

Per prima fu la Juventus a renderci impossibile anche sognare lo scudetto, scrive Paola Di Caro sul Corriere della Sera, ma noi non dicemmo niente, perché “sono imbattibili, come fai a competere?”.

Poi ad impedirci di essere almeno quelli che la Juve la sfidavano arrivò il Napoli, ma noi lo accettammo: “Hanno una squadra rodata, noi dobbiamo assimilare il gioco, ci sta”. Infine fu l’Inter a passarci davanti, salendo (per ora) sul podio delle belle del campionato ma noi allargammo le braccia: “Beh, la forza di Suning, le plusvalenze…”.

La Roma è ottava, Milan-Genoa permettendo. E non si può più avere pazienza. Perché se la salita è lenta e faticosa, la discesa può essere rapida e rovinosa. E uscire per un giro dal club delle grandi è un rischio che può essere corso solo se si dà vita a un nuovo ciclo, lanciando giovani per costruire il futuro. Non è quello che sta accadendo. Va cambiata rotta, ora.

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