Rudi Garcia, accolto tra lo scetticismo generale, è durato 2 anni e mezzo: abbastanza per due secondi posti e due (remunerative) qualificazioni in Champions, ma non per vincere

Da una parte il ritorno di Spalletti ha già riportato entusiasmo - nelle radio e sui social network è stato l’argomento del giorno - dall’altra, come evidenzia Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera,  è la certificazione dell’ennesimo fallimento del progetto di questa proprietà.

Cominciato con Luis Enrique, ancora immaturo per una piazza che è partita con «Mai schiavi del risultato» e che invece schiava lo è ancora; proseguito con Zeman, altro ritorno che ha scaldato i cuori della gente ma che dopo sei mesi è stato allontanato per fare posto al traghettatore Andreazzoli (che a Trigoria venne portato proprio da Spalletti), defenestrato dopo la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, il 26 maggio 2013.

AS Roma training section in Dallas

Rudi Garcia, accolto pure lui tra lo scetticismo generale, è durato 2 anni e mezzo: abbastanza per due secondi posti e due (remunerative) qualificazioni in Champions, ma non per vincere.

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