Quei cambi vincenti

La Roma ha una batteria di giovani energie che non vanno fatte scaricare. A Fonseca il compito di usarla. 

di Redazione, @forzaroma

In un campionato pazzo, nel quale non si vede un padrone, in cui si fanno e prendono gol con identica allegria e facilità, la Roma – con qualche pecca – diverte e mette in mostra i suoi gioielli. Ed è un segnale importante quello che arriva da una partita sulla carta scontata – troppo il divario tecnico tra le squadre – ma che aveva le sue trappole, scrive Paola Di Caro sul Corriere della Sera.

Dzeko ha (forse) ritrovato il sorriso che gli mancava da settimane, Pedro ha mostrato quanto la classe e la voglia (a volte) abbiano la sfacciataggine di non guardare alla carta di identità, Fonseca ha cambiato ancora idea di gioco ma senza pagare dazio (anzi, ottenendo il divertimento dei suoi in campo) e, soprattutto, le seconde linee chiamate in causa hanno chiuso il match. È un dato decisivo: con i 5 cambi, le rose importanti hanno un’enorme arma per fare la differenza contro avversari inferiori ma tignosi. E la Roma non ha tutti campioni, ma ha una batteria di giovani energie che non vanno fatte scaricare. A Fonseca il compito di usarla. 

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