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Piris: “Sono rapido e so attaccare”

(Corriere della Sera – L. Valdiserri) – Un modello di casa, Francisco Arce, il terzino che tirava le punizioni come un trequartista, e uno che ha fatto la storia del campionato italiano per durata e rendimento, Javier Zanetti.

Redazione

(Corriere della Sera - L. Valdiserri) - Un modello di casa, Francisco Arce, il terzino che tirava le punizioni come un trequartista, e uno che ha fatto la storia del campionato italiano per durata e rendimento, Javier Zanetti. Ivan Piris, 23 anni, nazionale paraguaiano, esperienze nel Cerro Porteno e nel San Paolo, preso dalla Roma in prestito oneroso (un milione di euro) e diritto di riscatto a 4 milioni, contratto quadriennale da 500 mila euro, strappato alla concorrenza del Siviglia, è la scommessa di Walter Sabatini per la fascia destra.

Piccolo, compatto, esplosivo, votato su web come giocatore più promettente del Paraguay nel 2009, ha tutte le caratteristiche dei giocatori del piccolo stato sudamericano: idee chiare, attenzione alla tattica, capacità di soffrire. Piris lo conferma: «Conosco Francesco Totti, una bandiera della Roma, uno dei migliori calciatori che ho visto in azione. Poi conosco Erik Lamela e Nico Burdisso, è un onore poter condividere il campo con loro. Mi ritengo un buon marcatore, rapido. L’anno trascorso in Brasile mi ha insegnato a giocare più in attacco rispetto a quanto facessi in Paraguay, ma so che in una squadra quello che conta è l’equilibrio».

Lo dimostra rispondendo a una domanda sulla prima amichevole contro i boscaioli della Stiria, dove è rimasto abbastanza sulle sue, coprendo la zona: «Non ho ancora avuto modo di parlare bene con il mister, ma sono sicuro che mi osserverà nella prossima partita per trarre le sue conclusioni. Dipende anche dal calciatore che gioca dall’altra parte: Balzaretti spingeva molto e quindi toccava a me equilibrare un po’ di più la squadra. Sono venuto qui per vincere e per fare la storia come primo calciatore paraguaiano avuto dalla Roma».