Pellegrini e Cristante, tempo scaduto. La Roma ha fretta, ora bisogna volare

Di Francesco nelle prime tre giornate di campionato li ha utilizzati con il contagocce

di Redazione, @forzaroma

Avere Pellegrini e Cristante è un motivo di felicità, rappresentano il futuro dell’Italia”. Parlava così, lo scorso 10 luglio nel giorno della presentazione dell’ex atalantino, il d.s. Monchi.

Una convinzione talmente forte, la sua, come riporta il Corriere della Sera, che quando a mercato (in entrata) chiuso è arrivata un’offerta del Marsiglia per Kevin Strootman, Monchi si sentiva coperto dalla presenza in rosa dei due giovani, che in questa stagione devono dimostrare di non essere più solamente splendide promesse, ma realtà su cui poter fare affidamento.

Finora la trasformazione non si è del tutto completata, e la sensazione di incompiutezza che li accompagna si è manifestata nelle prime gare di quest’anno, in maglia giallorossa e con quella della Nazionale. Di Francesco nelle prime tre giornate di campionato li ha utilizzati con il contagocce.

Pellegrini è rimasto in panchina per novanta minuti in trasferta contro il Torino e contro il Milan, ed è stato tolto (insieme a Cristante) alla fine del primo tempo nel match con l’Atalanta. Cristante ha invece giocato tre spezzoni per un totale di 97 minuti, facendo bene solo nel finale contro il Torino. La Roma e Di Francesco li aspettano.

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