Pallotta, dal brand mondiale alla Roma dei romanisti

Pallotta, dal brand mondiale alla Roma dei romanisti

La rivoluzione in casa Roma da parte del presidente americano

di Redazione, @forzaroma

Dai progetti internazionali per conquistare il mondo alla romanità più spinta come unica speranza per non affondare. È il percorso della Roma di James Pallotta, in una realtà bipolare. Si è partiti con gli accordi con NikeDisneyEspn e l’archi-star Dan Meis al progetto stadio. Si è arrivati a chiedere il quarto posto al testaccino Claudio Ranieri, aumentando le responsabilità di Francesco Totti da Porta Metronia e recuperando un ruolo a Bruno Conti da Nettuno. Ranieri ha firmato ieri per la sua seconda avventura: “Non ho dormito, ma sono felice. Ho parlato con la squadra: il momento è delicato, ma vedo la possibilità di tornare in Champions. Chiedo ai tifosi di stare vicino ai ragazzi”. Un discorso da buon papà, in attesa di capire il domani. Come scrive il Corriere della Sera, Ranieri potrebbe restare anche come dirigente; Giampaolo e Di Biagio nomi monitorati per il futuro in panchina. È stata anche la giornata dell’addio di Monchi, che ha transato l’accordo che lo legava alla Roma fino al 2021. Attraverso bonus già maturati è stata aggirata la clausola di rescissione: Monchi può andare all’Arsenal. Ha salutato da hidalgo: “Non dimenticherò nessuno, tutti hanno contribuito a rendere Trigoria la mia casa. C’è voluto un secondo per scegliere la Roma, sarà impossibile dimenticarla”. Ha portato oltre 200 milioni di plusvalenze, ma ha speso altrettanto (compreso Pastore). Il suo posto, per ora, è preso da Ricky Massara, allevato come d.s. da Walter Sabatini. Si giocherà le sue carte. Le ipotesi sono Giuntoli, Petrachi e Ausilio, che però ha il fardello della cessione di Zaniolo.

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