Il risultato è una metodologia, un approccio al lavoro, una filosofia diametralmente opposta tra i due allenatori che oggi s'incrociano per la 32° volta

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Mora tra luci e ombre: Rodrigo deve spiccare il volo

Cos'altro dovranno raccontarsi, cosa ancora devono scoprire uno dell'altro due allenatori che ai bordi di un campo di calcio si sono già sfidati 31 volte? Bisogna andare a dare un'occhiata oggi alle 18 al Maradona, Max Allegri e Gian Piero Gasperini fanno 32. Il primo per confermare di aver cominciato la risalita, il secondo per convincersi ancora di più di valere il vertice (e incidentalmente spedire a -10 il collega). Oggi è l'ennesimo atto di una storia infinita iniziata nel 2008. Un kolossal, figlio di percorsi diversi: Allegri ha quasi sempre indossato abiti griffati con club di alto livello, Gasp s'è messo la tuta molto più spesso. Il risultato è una metodologia, un approccio al lavoro, una filosofia diametralmente opposta. Lo scrivono Monica Scozzafava e Davide Stoppini su Il Corriere della Sera. La storia infinita con Gasperini racconta che finora Max col suo gioco più sparagnino ha avuto la meglio (14-6 i precedenti a suo favore), ma ne è passata di acqua sotto i ponti. E la classifica oggi scotta soprattutto per il Napoli. Giocano i migliori, Max continua ad accendere la luce col suo play d'eccezione, quel De Bruyne che tutto vede dalla cabina di regia e conserva la licenza di offendere. Hojlund è il centravanti prescelto. In casa Roma, l'infortunio di Pellegrini è pesante e toglie alla squadra il secondo giocatore più abile nel servire Malen, dopo Dybala. Oggi mancheranno entrambi, Gasp affiderà il compito probabilmente a Cristante, col doppio obiettivo di muoversi sulle tracce di De Bruyne.

gasp e allegri AC Milan v AS Roma - Serie A

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