Miccichè: “Lega serie A, il mio gioco di squadra: si deve andare oltre i 90’ della partita”

Il presidente: “La questione dello stadio della Roma deve essere affrontata e risolta rapidamente, tutelando legalità e interessi dei cittadini”

di Redazione, @forzaroma

Eletto il 19 marzo all’unanimità, il 28 maggio è iniziato ufficialmente il suo cammino di governatore massimo della Lega. Il presidente della A Gaetano Miccichè ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Corriere della Sera”, parlando degli obiettivi futuri e dei progetti per risollevare il calcio italiano. Questo un estratto dell’intervista.

Soddisfatto dei 973 milioni incassati dalla serie A?
“Forniamo le cifre giuste, per cortesia”.

Prego, faccia lei: è la sua materia.
“Ai 973,3 milioni tra Sky e Perform per l’utenza sul territorio nazionale, si devono aggiungere i 371 milioni per il mercato internazionale e i 35,5 per la Coppa Italia sul mercato domestico. Poi ci sono altri pacchetti per una quarantina di milioni: si supera quota 1,4 miliardi. Nel totale, un incremento rispetto al triennio 2015-2018 di circa 200 milioni. E poi ci sono bonus dai broadcaster che possono raggiungere 150 milioni all’anno e che sono collegati alla crescita degli abbonati: così la Lega è coinvolta nella creazione di valore e nei risultati, un meccanismo molto nuovo e incentivante. Si può fare sempre meglio certo…”.

Che scopo si è dato come presidente di Lega?
“Vorrei che si andasse oltre i 90’ della partita. La partita deve essere rivolta ad un interesse molto più ampio. Il calcio al servizio delle città, dell’appassionato, del tifoso. Un esempio progettuale: una piattaforma online della Lega, dove l’appassionato, che vuole andare allo stadio, visualizza il posto in tribuna, cerca e trova il biglietto giusto, si documenta non solo sulla squadra avversaria, ma anche sulla città che ospita quell’incontro, i mezzi di trasporto, treni e aerei per arrivarci, l’attività culturale in quella città e molti altri dati… Cosa le sembra?”.

Ottima iniziativa. E poi?
“La Lega dovrà aiutare a diffondere e quindi vendere meglio il merchandising delle società di calcio. Si fa ancora poco in questa direzione. Non si ha idea dell’interesse che c’è, io stesso in questi giorni ho avuto tantissime richieste da gente impensabile, mi creda, per tutto ciò che gira attorno alle squadre e ai suoi campioni”.

Preoccupato per la situazione stadi? Quello della Roma sta finendo male.
“Il mondo del calcio ha bisogno di stadi nuovi, che possono anche rappresentare occasione di sviluppo e riqualificazione del territorio e dei servizi, non fonte di speculazione o di illegalità. In Italia gli stadi sono per lo più vetusti e privi di servizi. E questo ha effetto sulla presenza del pubblico: tra le Leghe europee quella italiana è quella con meno spettatori dal vivo: la questione dello stadio della Roma deve essere affrontata e risolta rapidamente, tutelando legalità e interessi dei cittadini”.

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