In arrivo l'ufficialità del nuovo ds D'Amico. Cessioni in salita: Ndicka e Koné sono i più papabili
Ecco D'Amico: il nuovo braccio destro di Gasperini
Avanti il prossimo, chissà quanto a lungo resisterà all'ombra della Roma e dei Friedkin, soprattutto, abituati a divorare dirigenti con estrema facilità. Dopo Thiago Pinto e Ghisolfi, ieri è diventata ufficiale la separazione con Frederic Massara. Resterà il direttore sportivo che ha contribuito a riportare la Roma in Champions League, che ha costruito la squadra che poi il tecnico ha abilmente condotto al terzo posto. A breve, entro l'inizio della prossima settimana, sarà ufficiale il matrimonio con Tony D'Amico. Che deve lavorare su un doppio binario. Il primo, paradossalmente il più semplice: rinnovare i contratti di Dybala, Pellegrini e Celik. Su tutti e tre - scrive Davide Stoppini su 'Il Corriere della Sera' - filtra ottimismo. L'altro binario è il più complicato. Da oggi a un mese esatto la Roma deve produrre cessioni per circa 6o milioni di plusvalenze. Considerato che: 1) Svilar è l'ultimo calciatore che il club vorrebbe vendere; 2) Intorno a Pisilli non si registrano movimenti concreti; 3) per vendere Soulé serve un'offerta da 45-50 milioni, altrimenti l'addio non ha senso per il bilancio; ecco, allora non resta che attendere l'affondo di altri club su Koné e Ndicka.
© RIPRODUZIONE RISERVATA