L’ora dei pezzi da novanta

È un mercato grandi firme, ome non succedeva da diversi anni. La Roma è in pressing su Dzeko e ha l’accordo con il Monaco per Destro (11 milioni più bonus) che però non ha sciolto le riserve

di Redazione, @forzaroma

Il Milan ha bloccato Luiz Adriano ma sotto sotto continua a sognare il nasone di Ibrahimovic, l’Inter sino all’ultimo respiro prova a rimanere incollata a Salah ma vira con decisione su Stevan Jovetic, la Juve è impegnata a difendere Pogba dagli assalti dei candidati presidenti del Barcellona. È un mercato grandi firme. Come non succedeva da diversi anni. Non ci fermiamo a Kondogbia e Bacca, 70 milioni in due, che accendono i sogni di Milano. Anche se le trattative ufficialmente cominciano solo oggi, la partenza è stata più che incoraggiante. La Juve orfana di Pirlo e Tevez, si consola con il gigante Mandzukic e la promessa Dybala, il Napoli ha ripreso Reina e ingaggiato Valdifiori, la Samp sta per annunciare il brasiliano Fernando, centrocampista dello Shakhtar.

 
Ma bisogna guardare avanti. Chi si ferma è perduto. Sono giorni caldi e cruciali. La Fiorentina sta giocando il tutto per tutto per trattenere Mohamed Salah: contratto da 2,8 milioni con altri 300 mila euro di bonus legati alle presenze e ai gol e la possibilità di farne incassare all’egiziano altri 400 mila attraverso lo sfruttamento dell’immagine. Ieri sera il primo vertice e oggi Salah, attraverso il suo avvocato, scioglierà le riserve. A Firenze sono ottimisti. L’Inter resta vigile, ma nel frattempo lavora forte su Stevan Jovetic. Da ieri a Milano c’è Fali Ramadani, procuratore del montenegrino che è tifoso del Milan, sogna la Juve, ma sarebbe contento di trasferirsi da Mancini. L’Inter, approfittando delle incertezze juventine, potrebbe piazzare il colpo: oggi Ausilio e Fassone mirano a ottenere il sì di Jo-Jo. E per il centrocampo il nome è quello di Mario Suarez dell’Atletico Madrid.

 
Il mercato è incandescente sull’asse Milano-Londra. Non solo Jovetic. Il primo obiettivo della Juve è il brasiliano Oscar del Chelsea, anche se Mourinho preferirebbe cedere Cuadrado sei mesi dopo averlo acquistato dalla Fiorentina. E siccome Benitez blocca Isco a Madrid, una possibilità è Lamela, suggerito dal Tottenham per avere in cambio Llorente. Nomi e ipotesi intriganti. Ma a Torino, ora, sono impegnati a difendere Pogba. Oggi sbarcherà in Italia una delegazione del Barcellona, guidata da Ariedo Braida e da Alberto Soler che, per conto di Josep Maria Bartomeu, attuale presidente e candidato alle elezioni del 18 luglio, punta a trovare l’accordo con la Juve per il centrocampista francese. Pogba andrebbe in Catalogna nell’estate 2016 quando finirà l’embargo imposto dalla Fifa ai blaugrana. Bartomeu confida di chiudere l’operazione sulla base di 80 milioni e 10 di bonus. Anche Joan Laporta, l’altro pretendente alla poltrona presidenziale del Barça, sogna la stella bianconera ma lui per il momento può limitarsi alle intenzioni.

 
Il Milan lavora sottotraccia. Lo staff medico è in partenza per la Colombia dove Bacca sosterrà le visite mediche. Per il centrocampo Josè Mauri più di Baselli, mentre sono arrivati i rinnovi di Abbiati (un anno) e Niang (due). In attacco il sogno resta Ibrahimovic. Anche se Galliani smentisce il corteggiamento, lo svedese continua a essere al centro dei pensieri rossoneri. La versione online di France Football ha già salutato il centravanti senza rimpianti: «Au revoir et merci Ibra». Un saluto gelido: «Squalifiche, liti e infortuni. Non è più il giocatore in grado di trascinare il Psg». La Roma è in pressing su Dzeko e ha l’accordo con il Monaco per Destro (11 milioni più bonus) che però non ha sciolto le riserve. Portieri: Storari a Cagliari (triennale), Mirante a Bologna.

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