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RIYADH, SAUDI ARABIA - AUGUST 24: Yannick Carrasco of Al Shabab during the Saudi Pro League match between Al-Shabab and Al Ettifaq at Al-Shabab Club Stadium on August 24, 2024 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Yasser Bakhsh/Getty Images)
Più che dire qualcosa di sinistra, come l'esortazione di Nanni Moretti a Massimo D'Alema, la Roma ora deve fare qualcosa di sinistra. Una di sicuro, anche se il tempo comincia a stringere, a una settimana dalla chiusura del mercato. Non per rinforzare la Primavera - scrive Davide Stoppini su Il Corriere della Sera - come da battuta di Gian Piero Gasperini. Battuta che non è passata inosservata, certo, anche perché inserire Robinio Vaz al posto di Malen è stata una scelta e non una mossa obbligata. Il direttore sportivo Massara ha dialogato a distanza con l'Al Shabab, il club saudita proprietario del cartellino di Ferreira Carrasco. Talmente alta è la sua volontà, talmente è determinato il giocatore, che alla Roma ha fatto arrivare un messaggio del tipo: lascio sul tavolo tutti i soldi che dovrei guadagnare da qui all'estate, pur di venire. Qui si parla di un calciatore che guadagna 14 milioni. Insomma: il sì di Carrasco c'è ed è totale. Manca però la chiusura del cerchio con l'Al Shabab, che neppure ieri ha aperto alla cessione. Va detto che per la Roma l'operazione e fattibile solo in prestito. Sono in aumento, al contrario dello scenario dello scorso fine settimana, le chance che Tsimikas resti alla Roma.
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