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Corriere della Sera

La Roma usa la testa e fa solo il suo dovere

Getty Images

Smalling e Ibanez su azioni da palle inattive decidono il match contro lo Spezia

Redazione

La Roma ci mette la testa e porta a casa tre punti che, contro uno Spezia che in trasferta ne ha perse 7 su 9, erano d’obbligo, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera. Due gol in fotocopia, su calcio d’angolo battuto da Veretout: sponda di Abraham e incornata di Smalling, tutto very british, a inizio gara; anticipo secco di Ibanez, con la difesa spezzina sempre in affanno sul gioco aereo, all’11’ della ripresa per chiudere una gara che si stava complicando. Le prossime quattro gare per i giallorossi, due prima e due dopo le feste natalizie, saranno contro Atalanta, Sampdoria, Milan e Juventus: in almeno tre di queste bisognerà dare di più per non cadere di nuovo in una crisi di risultati e autostima. Eppure la gara era cominciata come meglio non poteva: un gol subito per impedire allo Spezia di chiudersi nel fortino, un’altra occasione sprecata da Mayoral su un pasticcio difensivo tra Sala e Provedel, una bella parata del portiere su tiro di Vina liberato da un colpo di tacco di Abraham. Sembrava tutto facile e invece la Roma ha cominciato a giocare a basso ritmo, ridando fiducia allo Spezia che nel primo tempo ha sfiorato il gol con Reca e nella ripresa ha avuto un altro paio di occasioni per riaprire la partita. Nel momento in cui la squadra di Thiago Motta ha giocato meglio, però, è arrivato il 2-0 segnato da Ibanez che ha permesso alla Roma di gestire il vantaggio fino in fondo.