La Roma sta a guardare per un’ora, poi si sveglia e affonda il Torino

I giallorossi hanno giocato veramente male nel primo tempo. Schick che sembrava quasi ignorato dai compagni e che si è perso d’animo

di Redazione, @forzaroma

La Roma di Napoli ci ha messo tanto a presentarsi all’Olimpico. Quasi un’ora, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera.

Come al San Paolo ci ha pensato Alessandro Florenzi, che quando sale il tono emotivo c’è (quasi) sempre: sabato scorso aveva pennellato un cross perfetto per Dzeko (e fu il 2-1), ieri sera si è ripetuto con Manolas. L’incornata del greco è stata a colpo sicuro e la partita si è decisa lì. Commovente la dedica a Davide Astori, da difensore a difensore, mentre Daniele De Rossi, che ha segnato il 2-0, non ha avuto la forza di esultare per il gol.

I giallorossi hanno giocato veramente male nel primo tempo — tutti fermi ad aspettare il pallone tra i piedi; Schick che sembrava quasi ignorato dai compagni e che si è perso d’animo; ritmo da dopolavoro ferroviario — ma si sono svegliati con il gol di Manolas. Tre punti fondamentali per la zona Champions che danno anche morale in vista della gara di Champions League di martedì prossimo (c’è da recuperare l’1-2 contro lo Shakhtar Donetsk). Aver chiuso in crescendo è molto importante in vista della Coppa.

Di Francesco avrà Dzeko e Fazio riposati, visto che ieri erano ai box per squalifica. Rientrerà di sicuro Perotti, dal momento che El Shaarawy ha di nuovo deluso. Quanto a Schick sembra ancora un corpo estraneo, chissà quanto per sua colpa e quanto per colpe altrui. La Roma avrà il tempo di aspettarlo? Ma questo è il futuro, il presente è solo lo Shakhtar, con tutti i milioni che la Champions può portare.

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