La Roma di Dzeko: sfida all’Ajax e alla carta d’identità

Tra giallorossi e olandesi quattro anni di età media di differenza se in porta non ci sarà Stekelenburg

di Redazione, @forzaroma

Se è davvero il momento dei Vinicius e dei Foden, senza scomodare Mbappè, la Roma è spacciata. Ma quale è la vera forza del ricambio generazionale nel calcio, in un momento in cui sono stati messi in discussione persino Messi e Cristiano Ronaldo? Però se conta l’esperienza, come in fondo spera Paulo Fonseca, i giallorossi sono in una botte di ferro, scrive Luca Valdiserri sul “Corriere della Sera”: Dzeko (35 anni) e Pedro (33) sono vecchi draghi d’Europa che sfidano una difesa tutta baby anche per l’infortunio a Blind. In campo ci sarà una differenza di 2,55 anni a giocatore, se tra gli olandesi andrà in porta il mai rimpianto ex giallorosso Stekelenburg (38 anni). Lo scarto, però, sale addirittura a 4,09 se giocherà il ventunenne Scherpen. È la partita del calcio totale, nato con Michels e arrivato fino a Ten Hag, contro il calcio adattato di Fonseca, partito con l’idea del possesso palla e poi arrivato al 30% contro il Sassuolo del classe 2000 Raspadori e del classe 2002 Oddei.

L’Ajax ha in mano il campionato e sarà come sempre nella prossima Champions League. Psicologicamente è un bel vantaggio. La Roma si gioca tutto o quasi in una notte. Settima in campionato, può andare in Champions vincendo l’Europa League.

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