La notte da favola di Totti re di Roma

Amici d’infanzia e nuovi, compagni di squadra di oggi e di ieri: tutti presenti alla splendida serata dedicata ai quarant’anni del capitano giallorosso

di Redazione, @forzaroma

Nel riverbero delle torce.
Dentro un castello.
Due innamorati romani.
Lei: «Amo’… Ma damose un bacio, no?»(segue smorfia furbetta)
Lui: «E dai… Nun lo vedi che…».
Lei: «E smettila! Avvicinate un po’…».
Lui: «Vabbé…» (tra il rassegnato e il divertito, tipo quando torna a centrocampo dopo averla messa dentro scucchiaiando e noi lì, a domandarci sempre come abbia fatto).

Come scrive Fabrizio Roncone sull’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, Francesco Totti abbraccia e bacia lungamente, con passione di fuoco, sua moglie Ilary Blasi (alla faccia di «quelli che pensano sia la più grande cornuta d’Italia») mentre grida di evviva e applausi rimbombano nella fortezza di Tor Crescenza.

Tutti in coda.
Sei una leggenda, capitano.
Ti voglio bene, capitano.
Amici d’infanzia e amici nuovi (Max Biaggi, Frankie Hi Energy), compagni di squadra attuali (El Shaarawy, Szczesny, Mario Rui, Strootman) e di ieri (tra un po’ arriverà Marco Borriello, ecco Simone Perrotta con Marco Cassetti), e poi molti amici e amiche di Ilary (Teo Mammuccari e facce di autori del Grande Fratello). Lui si volta e ringrazia e quarant’anni non li dimostra nemmeno adesso, con il papillon e in abito blu tagliato perfettamente (peccato solo i risvolti dei polsi laminati): un fisico pazzesco per una carriera da fuoriclasse ormai dentro un tramonto magnifico, interminabile e innaturale.

Musica a palla. Dietro la consolle: Claudio Coccoluto. Ilary scatenata. E anche il capitano. Piccola bolgia. In un angolo, un barman distribuisce cocktail parecchio alcolici (Nainggolan con un bicchierone: non si capisce se di acqua minerale o vodka-tonic). Laggiù, il buffet. E, lì in fondo, la scalinata che porta su, in un corridoio lungo tra camere affrescate e camini sempre accesi, dove nell’estate di cinque anni fa saliva Silvio Berlusconi (mentre Emilio Fede al telefono annunciava il suo arrivo in compagnia di due ragazze e la deputata Maria Rosaria Rossi, sconsolata, rispondeva: «Che palle che sei… Due amiche, quindi bunga bunga, due de mattina… Io ve saluto, eh?»).

Coccoluto urla: «Siete stanchiiiii?».
I calciatori della Roma, proprio no. Stupisce anzi la determinazione, la resistenza, l’entusiasmo con il quale si esibiscono in pista (Manolas, Iturbe, Paredes, Perotti, Florenzi) e così è inevitabile ripensare alla partita di domenica scorsa a Torino, persa contro il Toro, quando la maggior parte di loro ha sfoggiato gambe flaccide e rassegnata impotenza.
Arriva Daniele De Rossi con Sarah Felberbaum. E arriva anche Luciano Spalletti. Vestito di nero. Con una faccia nera. Su una Fiat Panda nera.

(F. Roncone)

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