La doppia partita di Nainggolan tra San Siro e la Cina

Con Spalletti, che lo metteva trequartista e non mezzala, il belga ha segnato 11 gol. Adesso è fermo a 2

di Redazione, @forzaroma

Quando i risultati latitano c’è un placebo: le voci di mercato. Abituati agli acquisti, i supporter romanisti si sono trovati nella bufera: la Cina vuole Nainggolan, gli inglesi Emerson (più il Liverpool del Chelsea, che chiede un prestito con riscatto legato alle presenze), Strootman è in offerta, il Napoli bidonato da Verdi pensa a El Shaarawyper Alisson ci sarà l’asta dopo il Mondiale. Si parla solo di cessioni, ora o a giugno, e Monchi sembra un punching ball. Ha un asso nella manica o è arrivato davvero il tempo dei saldi? Il Ninja è il simbolo. A Capodanno ha postato sui social un video dove beveva, fumava e bestemmiava. Multato e escluso da Roma-Atalanta ha spaccato la tifoseria: pena esemplare o «tafazzata»? Nella pausa è esploso il caso-Cina: il Guangzhou ha stretto la trattativa iniziata a ottobre per portare Nainggolan in Cina. Cifre: 50 milioni alla Roma, 13 all’anno al giocatore.

Un affare quasi fatto, bloccato dall’intervento del governo cinese che non gradisce l’uscita a pioggia di yuan verso l’estero. Ecco perché il trasferimento si è fermato ma può ancora riaprirsi: servirebbe una formula (prestito oneroso e obbligo di riscatto) da studiare però in tempi brevi. Sarà decisivo questo fine settimana.

Di Francesco, intanto, gli ha promesso una maglia da titolare per San Siro. Con Spalletti, che lo metteva trequartista e non mezzala, Nainggolan ha segnato 11 gol. Adesso è fermo a 2. 

(L. Valdiserri)

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