La difesa si tiene in linea

La difesa si tiene in linea

La rivoluzione di Monchi ha toccato tutti i reparti ma ha solo sfiorato la retroguardia. Terzini e difensori centrali titolari sono rimasti gli stessi

di Redazione, @forzaroma

La rivoluzione del d.s. Monchi ha toccato tutti i reparti della Roma, ma ha solamente sfiorato la difesa, intesa come calciatori di movimento, visto che di portieri ne sono stati cambiati tre su tre. Come riportato dal “Corriere della Sera”, sia i terzini che i difensori centrali titolari, insomma, sono rimasti gli stessi, ad eccezione di Peres. Una conferma del genere non era mai accaduta nella gestione americana, che ha voluto premiare un reparto che ha subito 28 gol ed è secondo solo alla Juve con 24 reti. A destra, infatti, Karsdorp finora ha dato segnali contrastanti e può considerarsi ancora alle spalle di Florenzi: al rientro dopo una stagione di inattività, l’olandese ha fatto vedere delle cose interessanti ma ha anche accusato qualche piccolo problema muscolare. In terza battuta c’è Santon, che può giocare su entrambe le fasce. Dalla parte opposta si riparte da Kolarov, alle cui spalle, oltre a Santon, c’è il giovane Luca Pellegrini. Marcano, con un’esperienza di 78 presenze tra Champions ed Europa League,  sulla carta sarebbe il cambio di Fazio, ma la sensazione è che il “Comandante” dovrà sudare per mantenere il posto mentre Manolas può considerarsi un titolare inamovibile. Jesus ha molto mercato ma non vuole muoversi: se rimarrà, darà come al solito il suo contributo. Infine c’è Bianda, centrale che Di Francesco ha utilizzato anche sulla fascia: per il momento osserva, ma a Trigoria sono pronti a scommettere che presto sarà protagonista.

 

 

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