Kolarov, lo stakanovista che ha riunito la Jugoslavia

Il terzino e Dzeko sono legati dai tempi del City: due assist per i gol contro Verona e Benevento

di Redazione, @forzaroma

Nessuno, nella Roma, ha giocato quanto lui in questo inizio di stagione: 360 minuti su 360 in campionato (come Alisson e Dzeko), 90 su 90 in Champions League, 180 su 180 nelle qualificazioni mondiali con la nazionale della Serbia. Il tutto condito con 3 gol (con la Roma nella prima partita, contro l’Atalanta; in nazionale contro Moldova e Irlanda) e 2 assist per il suo grande amico Edin Dzeko. Un vero stakanovista. L’impatto di Aleksandar Kolarov sulla Roma è stato straordinario.

A Roma, dopo l’esperienza comune nel Manchester City, ha ritrovato un suo grande amico: Edin Dzeko. Kolarov è serbo, Dzeko è bosniaco e non è automatico che scatti il feeling. Loro due, però, sono davvero legati e lo si vede anche in campo: Kolarov ha servito al centravanti due assist che gli hanno permesso di segnare contro il Verona (con una bella scivolata ad anticipare l’avversario) e contro il Benevento (tocco a porta vuota sul pallone sul quale c’era scritto: basta spingere).

 

(L. Valdiserri)

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