Poi i compagni rimontano da 2-o a 2-2, ma il nuovo vantaggio napoletano, ancora con McTominay, sorprende soprattutto lui

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Mora tra luci e ombre: Rodrigo deve spiccare il volo

Je so' pazzo. Sarà stata l'aria napoletana, ma il pomeriggio di Gollini al Maradona fatica a trovare una logica. Tutto e il suo contrario in 90' folli, come d'altronde Napoli-Roma 3-3, fatto sta che tanto del punto conquistato (o dei due persi) dai giallorossi è passato tra le mani del portiere, scrive Simone Valdarchi su Il Corriere della Sera. Prima di ieri, Gollini in Serie A era riuscito a mantenere la porta inviolata, ma la sua imbattibilità è caduta al 28', con la rovesciata di Anguissa. Un tiro non irresistibile, ma c'è da dire che Gollini vede il pallone soltanto all'ultimo. L'azione, però, nasce da una punizione scaturita proprio da un errore dell'estremo difensore: il suo rilancio per Cristante è lungo, il centrocampista accelera e fa fallo su De Bruyne. Dopo il vantaggio azzurro, però, Gollini si rialza e tiene in piedi la Roma, salvando prima con una prodezza su Olivera da pochi passi e poi in uscita, fuori area, su De Bruyne. Poi i compagni rimontano da 2-o a 2-2, ma il nuovo vantaggio napoletano, ancora con McTominay, sorprende soprattutto Gollini, infilato sul primo palo da un tiro preciso ma non veloce da 25 metri.

Gollini Roma Real

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