Giallo Dzeko, Fonseca lo porta a Verona

Era Friedkin al via, ma la Roma è piena di interrogativi. In campo e fuori

di Redazione, @forzaroma

Fonseca ha convocato Edin Dzeko per Verona-Roma, ma avrà davvero il coraggio di farlo giocare? Oppure è solo una mossa strategica negli intrecci di mercato che devono portare Milik in giallorosso? La prima della nuova proprietà è tutta una domanda e quella sul centravanti in partenza per la Juve è solo la prima, scrive Luca Valdiserri sul “Corriere della Sera”. Chi giocherà in porta: Mirante (favoritissimo) o Pau Lopez che ha perso la fiducia? Il nuovo arrivo Kumbulla è già pronto o in difesa ci sarà Cristante? E i giallorossi, in attesa di Milik, debutteranno senza attaccanti, con Mkhitaryan “falso nueve” e Pellegrini e Carles Perez trequartisti? La consolazione per i giallorossi è che anche il Verona sembra molto in ritardo, almeno ascoltando il suo allenatore Ivan Juric. Prendere o lasciare, questo è il calcio moderno: si comincia il campionato con squadre ancora da completare e si chiede spettacolo a chi non ha potuto nemmeno allenarsi. È una Serie A prigioniera del mercato allungato fino al 5 ottobre, aperto a chissà quali sorprese. Karsdorp, ad esempio, era già stato venduto: è rimasto per gli intrighi dei procuratori e stasera giocherà titolare. Fonseca continua a chiamare Smalling e lo dà in arrivo, mettendo in difficoltà anche i suoi dirigenti che non hanno gradito l’ottimismo su una trattativa ancora tutta in salita perché lo United non arretra di una sterlina. Meglio pensare allo stadio del futuro. La sindaca Virginia Raggi ieri si è esposta con vista sulle elezioni: «Il Pd non lo vuole, io credo che sia giusto portarlo avanti perché ho fatto fare controlli su tutti gli atti amministrativi e non ci sono irregolarità. Il procedimento arriverà in aula entro Natale e lì sarà approvato». Lo ripeterà anche a Dan Friedkin, nell’incontro della prossima settimana. Prima di Roma-Juventus con Dzeko in bianconero.

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