Garcia non si deprime: “Mi devo adeguare. Ora aspetto rinforzi”

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – L.Valdiserri) Finalmente campionato per dimenticare un mercato che ha già portato via dalla Roma i gol di Osvaldo (16 gol) e il talento di Marquinhos e sta per portare via Lamela (15) che sarà domani a Londra per firmare con il Tottenham. In attesa di movimenti in entrata, da qui al 2 settembre, il calendario è stato tenero con la Roma: stasera il Livorno, poi il Verona in casa. Due neopromosse. La situazione, però, è tutt’altro che calma. Dopo la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, i tifosi si aspettavano acquisti e non cessioni.

 

 

I dirigenti della Roma hanno sempre speso parole di grandezza: Roma regina, Roma principessa, Roma che diventerà il più grande club del mondo. La Roma, invece, oggi è un club che in mancanza di introiti certi deve pareggiare il bilancio con il trading di giocatori. Garcia cerca un paragone a lui familiare: «In Francia, ad esempio, escludendo PSG eMonaco, la situazione è la stessa per le altre 18 squadre. L’aspetto economico viene prima, dopo l’allenatore deve adattarsi. Ho fiducia nella società, che adesso deve darmi le soluzioni. Se va via un giocatore, è importante che ne arrivi uno dello stesso livello».

Compito di Sabatini, nelle prossime ore: un acquisto, meglio due. I nomi esposti: Ljajic e Matri. Ma sicuramente ce n’è anche qualcuno segreto. Quel che è certo è che la Roma, ancora una volta, partirà con una rosa da completare e un gruppo da cementare in corsa. «Il mercato è il periodo peggiore per un allenatore. Non cambio quello che ho detto all’inizio: volevo che tutti i giocatori della rosa restassero. Certo che è meglio lavorare con una rosa definitiva, ma cosa ci posso fare? Ora guardiamo al futuro ». Stasera, forse, in attacco possono bastare Totti, Gervinho e Florenzi. Quando si alzerà l’asticella degli impegni, però, servirà molto di più.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy