Fonseca, il contratto è la miglior difesa

Fonseca, il contratto è la miglior difesa

La Roma ha una media-punti praticamente uguale a quella che costò la panchina a Di Francesco. Il posto del portoghese, legato fino al 2021, non è a rischio ma anche lui deve cambiare marcia

di Redazione, @forzaroma

La dirigenza giallorossa ha ripetuto per l’ennesima volta che le dieci partite che mancano vanno affrontate con la massima determinazione, scrive Luca Valdiserri sul “Corriere della Sera”. Il quarto posto e la qualificazione in Champions sono ormai una chimera, ma in caso di crollo verticale si rischia persino il posto in Europa League. Contro l’Udinese, giovedì sera, mancheranno gli squalificati Veretout e Pellegrini ma non sono concessi altri passi falsi. Paulo Fonseca ha detto più volte di considerare la sua prima stagione sulla panchina giallorossa come un “anno zero”, ma purtroppo per lui non c’è tempo per fare esperienza senza il rischio di bruciarsi. La sua media punti in campionato – 48 in 28 gare – è quasi uguale a quella che costò il posto a Di Francesco (44 in 26 partite): 1,714 a 1,692. Fonseca è legato da un altro anno di contratto, più un secondo con opzione a favore della società: la sua panchina non è in discussione, ma anche lui deve cambiare marcia. Per ora il contratto in essere e la buona impressione che ha fatto sui tifosi e sugli addetti ai lavori sono i suoi migliori alleati.

Tra tanta amarezza, una notizia buona: Nicolò Zaniolo è tornato a lavorare parzialmente con la prima squadra e nei prossimi giorni aumenterà gradualmente il lavoro in gruppo.

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