Florenzi va veloce «Siamo carichi e ci riesce tutto»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) – I tifosi della Roma preparano l’invasione, pacifica, dello stadio Friuli. Domenica pomeriggio ai calciatori romanisti sembrerà di giocare in casa, perché uno spicchio sostanzioso dello stadio di Udine – in ristrutturazione e con una capienza limitata a circa 20 mila posti – sarà colorato di giallorosso. Esaurito già da un paio di giorni il settore ospiti, che può contenere 1100 persone, sono previsti circa 5000 sostenitori in arrivo dalla Capitale, tutti rigorosamente muniti di tessera del tifoso o di «Away card». Non ci sono dati precisi (non possono esserci perché i tagliandi in questione sono relativi a tutti i settori dello stadio) ma fino a ieri al botteghino dell’Udinese si registrava una vendita anomala di biglietti e in controtendenza rispetto alle prime giornate di campionato. Non perché arrivi la capolista, o almeno non solo per questo, ma perché gran parte dei biglietti sono stati acquistati dai romanisti di tutta Italia. Un bagno di affetto che servirà a spingere la squadra, con cui ormai la pace è stata sancita.

 

«Dopo le vittorie – il pensiero di Alessandro Florenzi a Radio 2 Social Club – vai in campo con un altro spirito, sei carico e certe cose vengono da sole. Abbiamo intrapreso un cammino importante da quando è iniziato il campionato e volevamo riscattare quella sconfitta con la Lazio per i nostri tifosi, che ci sono rimasti male come noi e forse anche più di noi. Con Garcia ci alleniamo meno rispetto a Zeman, ma nonostante questo si vedono i risultati, che però passano sempre dal lavoro sul campo. Io corro tanto, ma sicuramente meno di Gervinho… Totti e De Rossi? Stanno facendo la storia della squadra e io posso solo prendere esempio da loro. Penso al Mondiale, certo, ma tocca a me mettere in difficoltà Prandelli. Se capitasse un rigore in finale? Lo tirerei, senza dubbio».

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