Dzeko solitario perché Defrel fa il terzino

La mancanza di un terzino destro – in attesa di Karsdorp – ha convinto Di Francesco a schierare sempre l’ex Sassuolo con compiti di aiuto a Bruno Peres

di Redazione, @forzaroma

Le parole di Dzeko non sono un ammutinamento contro Di Francesco, ma un esercizio di pura cronaca. La Roma, contro l’Atletico Madrid, ha fatto un solo tiro nello specchio della porta, record negativo nelle otto partite della prima giornata. Dzeko ha tirato 3 volte fuori e ha giocato 33 palloni. Kolarov, che in attesa di Schick sembra il vero riferimento dello sviluppo della manovra offensiva, ne ha toccati 101.

La mancanza di un terzino destro – in attesa di Karsdorp – ha convinto Di Francesco a schierare sempre Defrel con compiti di aiuto a Bruno Peres (o Juan Jesus contro l’Inter) ma non si può parlare di 4-3-3 quando un (teorico) attaccante gioca più «basso» dei centrocampisti. Tanto vale giocare con tre difensori centrali e lasciare più libertà agli esterni. I dubbi dei giocatori sono gli stessi dei tifosi e, più che Di Francesco, dovrebbero mettere in discussione la società. Pochi mesi fa la Roma sembrava una squadra a cui bastavano pochi ritocchi per essere competitiva al massimo livello, adesso è un cantiere aperto. La vera domanda è da porre al presidente Pallotta: dal prossimo campionato la Roma sarà finalmente libera dal Fair Play Finanziario?

(L. Valdiserri)

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