Disastro in difesa, la Roma non trova soluzioni

In 6 gare una media di 1.5 gol subiti a partita, troppo alta per una squadra che ha ambizioni di vittoria

di Redazione, @forzaroma

Qualsiasi sia l’avversario di fronte il risultato è lo stesso. In questo inizio di stagione la Roma non ha subito gol solamente contro l’Udinese. In 6 gare, come scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera, c’è una media di 1.5 gol subiti a partita, troppo alta per una squadra che ha ambizioni di vittoria.

C’è da dire che Spalletti non è riuscito a mandare in campo per due volte la stessa linea difensiva. C’è però anche un problema strutturale: a sinistra, senza Mario Rui, non c’è un vero e proprio titolare. Emerson Palmieri ha dimostrato di non essere ancora pronto, Juan Jesus sta confermando tutte le perplessità che lo hanno accompagnato da Milano e Bruno Peres è un adattato.

Proprio lo spostamento del brasiliano ha riportato a destra Florenzi, che invece Spalletti vorrebbe utilizzare più avanti. Al centro l’unica certezza è Manolas mentre gli altri, da Vermaelen allo stesso Juan Jesus, da De Rossi a Fazio (il più positivo finora), non hanno mai dato sicurezza. C’è poi l’equivoco portiere: la competizione tra Alisson e Szczesny sta togliendo certezze ad entrambi. In un reparto senza punti di riferimento sarebbe meglio cominciare a fare delle scelte definitive.

 

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  1. encat - 4 anni fa

    tutto giusto, tranne su Palmieri che “non è ancora pronto”, è che non è proprio capace. Bisogna avere il coraggio di dire che la Roma non ha una rosa all’altezza, che la campagna acquisti, Peres a parte, è stata molto deludente.
    Qui a forza di aspettare gente “non ancora pronta” (stesso copione visto con Iturbe, Doumbia ecc) stiamo ingoiando rospi sempre più pesanti, intanto il tempo passa, le altre vincono e noi come al solito ci attacchiamo al c… io sarei un po’ stufo di dover sempre sperare in uno sprazzo di Totti last minute.
    Sulla competizione tra Alisson e Coso che gli “toglierebbe certezze”, ma stiamo scherzando? Parliamo di professionisti strapagati o di pulcini? Premesso che per me nessuno dei due è un grande portiere, quantomeno per anzianità ed esperienza al momento è normale che si faccia preferire il polacco: Alisson è l’ultimo arrivato e non può pretendere niente, pensi a lavorare sodo e a migliorare le sue tante lacune che purtroppo abbiamo già intravisto in questo brutto inizio stagione.

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