Di Francesco: “Voglio una Roma cuore e testa. Nessuno pensa alla Champions”

Di Francesco: “Voglio una Roma cuore e testa. Nessuno pensa alla Champions”

Il tecnico si affida a Dzeko e Zaniolo: “Mi aspetto qualcosa di grande”

di Redazione, @forzaroma

Prima la notizia: Manolas ha recuperato e giocherà il derby. Era attesa, dopo l’allenamento di giovedì, ma non scontata. Ed è particolarmente importante per una squadra che ha preso gol in 26 delle 34 partite stagionali tra campionato, Champions League e Coppa Italia. “Kostas si è allenato con la squadra e sarà a disposizione.- dice Di Francesco in conferenza stampa –  Pensavamo che il problema alla caviglia fosse importante, ma alla fine si è risolto”.

C’è Lazio-Roma e del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Porto, mercoledì prossimo, non si parla. L’attenzione è solamente sul derby: “Dal punto di vista mentale, tutti vogliono partecipare a questo match, che resta unico nella sua importanza. È stata una buona settimana di lavoro, ci ha permesso di ritoccare alcune situazioni in cui dobbiamo sicuramente migliorare”.

C’è molta attesa per Zaniolo, al debutto nella stracittadina, ma Di Fra frena: “Nicolò deve essere concentrato, determinato e cattivo, come in allenamento. Ho parlato poco di derby con lui, ci pensano i compagni nello spogliatoio a spiegarglielo. Ci aspettiamo qualcosa di importante, ma lasciamolo tranquillo”.

Altrettanto atteso è Edin Dzeko che in all’Olimpico, in campionato, non segna dal 28 aprile scorso: “Ma credo sia causale, visto che in Champions segna spesso. Al di là di questo sono felice per il suo modo di mettersi a disposizione dei compagni. La sua condizione fisica, dopo l’infortunio, è davvero cresciuta tanto. Se fa gol, sono felice: un attaccante vive di questo. Però mi bastano il suo impegno per la squadra di giocare e la sua felicità a fine partita anche quando non ha segnato ma la Roma ha vinto lo stesso”.

Ultimo pensiero, per i tifosi: “Garantisco che ci metteremo cuore, impegno e passione. Il gol di Dzeko a Frosinone, al 95’, è come se ci avesse fatto riavvicinare ai tifosi, spero che quell’abbraccio finale ci sia anche questa volta. Mettiamoci il cuore e la testa, perché queste sono le partite che ti possono dare qualcosa in più”.

 

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