Di Francesco serio e onesto ma non ha carisma selvaggio

Parola a Dotto: “Eusebio diventerà, forse, un grande allenatore, ma a Roma ha dimostrato che è lontano dall’esserlo. È un ragazzo leale, che si applica feroce. Ma ha la faccia buia e un calcio monocorde. Per sopravvivere in una piazza così serve altro”

di Redazione, @forzaroma

Serve altro? Che allucinogeno dobbiamo assumere per fingere di non vedere e non sapere? Otto mesi di straziante balbuzie non bastano? La Roma più Di Francesco fanno una sottrazione, scrive Giancarlo Dotto su “Il Corriere della Sera“. Certo non fanno una squadra. Alisson a parte, nessuno che sfiori la decenza. Nainggolan, Kolarov, Strootman, Dzeko, Perotti, De Rossi, Florenzi, Pellegrini, El Shaarawy: anime perse. Dove sono finiti? Mediocri nel primo tempo, nemmeno capaci di esistere nel secondo. Stracciati fisicamente. Come in Ucraina. Di Francesco diventerà, forse, un grande allenatore ma qui a Roma ha dimostrato che è lontano dall’esserlo. È un ragazzo leale, onesto, che si applica feroce. Ma ha la faccia buia e un calcio monocorde. Per sopravvivere in una piazza così serve altro, un carisma malvagio. E non sempre basta.

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