Di Francesco ha perso il turnover tra infortuni e flop al calciomercato

Il tecnico giallorosso non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione

di Redazione, @forzaroma

Nel corso della passata stagione la Roma ha buttato in tre partite tutto l’ottimo lavoro svolto fino a quel momento. Parliamo delle gare con Lazio, Napoli e Olympique Lyonnaise nella quale i giallorossi arrivarono troppo “cotti”, con pochissime energie da mettere in campo in un momento decisivo. Un particolare che ha avuto la sua importanza nella scelta dell’erede di Spalletti, passato sulla sponda interista portandosi dietro anche il megafono con cui urlava “Forza Roma!” a Trigoria. Di Francesco, tra le altre, aveva la qualità di credere nel turnover, infilando nelle rotazioni anche i giovani. L’allenatore abruzzese, fin dal primo giorno alla Roma, ha ribadito l’importanza di avere una squadra sempre al top della forma fisica per poter sviluppare il suo gioco, fatto di corsa, raddoppi, sovrapposizioni, pressing alto e aggressività nel campo avversario. Il mercato, in questo senso, ha indebolito notevolmente la squadra titolare: le cessioni di Rudiger e Salah sono state decisive ma, ancora di più, è stato decisivo il fatto di non averli sostituiti con elementi all’altezza. Come se non bastasse ci si è messa anche la sofrtuna. Karsdorp ha giocato la sua prima e unica gara in campionato il 25 ottobre, Moreno il 28, Defrel il 26 novembre, Emerson il 1 dicembre, Gerson il 10. Il conto dei minuti giocati va di pari passo: Emerson 16, Karsdorp 81, Moreno 230, Defrel 281, Schick335, Gerson 339 e Cengiz Under 346Castan, Nura e Luca Pellegrini non sono mai stati utilizzati. Di Francesco pensava di poter pescare tra 20 giocatori, tutti di buon livello. Si è trovato, invece, una rosa ridotta a 15/16. In alcuni ha sembra aver perso la fiducia, altri hanno dimostrato di non essere pronti per il campionato. In 13 hanno giocato più di 800 minuti, ne serviva almeno un altro paio (come alla Juve). A Trigoria si è battuto sulla mancanza di mentalità vincente. L’Atalanta ha messo a nudo, invece, una Roma lunga in campo e in ritardo sui palloni contesi. La speranza è che la sosta abbia fatto bene. La Roma ha dimostrato di saper giocare meglio dell’Inter: è da lì che deve ripartire.

(L. Valdiserri)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy