De Rossi, Burdisso, Goicoechea: i leader (ri)trovati

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G.Piacentini) – È già cominciato… a dicembre. I nuovi acquisti però, a meno di qualche operazione di aggiustamento «last minute», non arriveranno dal Sudamerica né da altri posti, ma direttamente da Trigoria. Non solo perché la rosa allestita la scorsa estate è ritenuta da tutti i dirigenti giallorossi estremamente competitiva, ma perché la gara col Milan ha dimostrato come Zeman possa contare davvero su un gruppo in cui tutti sono considerati titolari. Il primo rinforzo è quello che può far fare alla Roma il salto di qualità e si chiama Daniele De Rossi. Dopo aver messo definitivamente a tacere tutte le voci di una sua possibile partenza con l’intervista rilasciata nei giorni scorsi al New York Times, e vista la sua prestazione contro il Milan (la migliore in questa stagione), il centrocampista di Ostia può considerarsi a tutti gli effetti come un nuovo acquisto.

 

Riportato da Zeman nel ruolo che predilige, regista davanti alla difesa, ha dimostrato di essere il grande campione che tutti a Roma conoscono e che un sondaggio del «Guardian» ha inserito nella lista dei primi 100 calciatori al mondo. Lo stesso Zeman ha dichiarato che «se continuerà a giocare in questo modo, difficilmente uscirà dalla formazione titolare». Il secondo acquisto è uruguaiano e si chiama Mauro Goicoechea. Il portiere in prestito dal Danubio Montevideo (ma sarà riscattato) è l’ennesima vittoria del tecnico boemo. Contro il Milan ha convinto gli scettici e scalzato definitivamente Stekelenburg (sarà ceduto a gennaio se arriverà un’offerta convincente, altrimenti partirà a giugno) dalla porta romanista. Il terzo acquisto si chiama Nicolas Burdisso.

 

La sua esultanza dopo il gol ad Amelia è stata una dichiarazione d’amore nei confronti della maglia (e dei tifosi) e ha momentaneamente scacciato via dalla sua testa i «cattivi pensieri» di una sua partenza anticipata. Il brutto inizio di campionato e l’esplosione di Marquinhos (e Castan) lo hanno retrocesso da terzo capitano a terza scelta in difesa. Un duro colpo per lui, che veniva da un infortunio terribile (lo stesso di Dodò, che non ha ancora nelle gambe 45 minuti di gioco) e che per tutta la carriera ha giocato un calcio diverso da quello zemaniano. Col Milan ha dimostrato che la Roma può ancora contare su di lui e, vista la squalifica di Marquinhos, potrà farlo già dalla gara di Napoli, il 6 gennaio. Non si può parlare di nuovo acquisto ma di conferma per Michael Bradley, che ha parlato al NY Times della sua avventura romanista. «La Roma è un grande club, i tifosi sono speciali e la gente ama la squadra. Mi sto godendo ogni secondo».

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