Il futuro è adesso. E, andando oltre gli evidenti contrasti interni tra allenatore e management, la Roma si appresta a preparare la strategia per rendere più competitiva la rosa. A giugno le Grandi Manovre sono scontate. Sarà rifondazione, a prescindere dal piazzamento finale. Più che bocciature, saranno addii. Con Massara costretto a prendere almeno 10 giocatori, anche se poi i titolari saranno tre o quattro. Dal roster dovrebbero uscire almeno nove giocatori: i quattro in scadenza (Celik, Pellegrini, El Shaarawy, Dybala), i quattro in prestito (Tsimikas, Ferguson, Zaragoza e Venturino), Bailey ha salutato a gennaio. Ai nove va aggiunto Dovbyk, la Roma proverà a sistemarlo in prestito o a cederlo. Lo scrive Ugo Trani su Il Corriere della Sera. Almeno 10 arrivi sembrano certi e otto sono urgenti: il sesto difensore centrale se resteranno Mancini, Ndicka, Hermoso, Ghilardi e Ziolkowski; due laterali da aggiungere a Wesley e Rensch e per forza mancini considerando la situazione Angelino; quattro attaccanti, i vice di Malen e Soulé e due per il lato sinistro. Centrocampo è a posto, ma servirà cedere anche un big.
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Il Corriere della Sera

