Catastrofe totale e gestione suicida. Da dove ripartire?

Dotto scrive su “Il Corriere della Sera: “Sono i giorni più deprimenti dell’era americana. Di Francesco è l’unico che almeno sembra darsi pena, ma quanti limiti”

di Redazione, @forzaroma

Orfani di Roma e orfani di tutto. I miracoli a ripetizione di Alisson spiegano quanto siamo poveri, scrive Giancarlo Dotto su “Il Corriere della Sera”. Sono i giorni più deprimenti dell’era americana. Crisi? Troppo poco. Catastrofe tecnica e morale, in fondo a una gestione suicida, in cui tutti sembrano fare gara a chi dà il peggio di sé. La società. Sapete dirmi chi è? Dov’è? Chi ne incarna il verbo, la ribellione, la speranza? Monchi? Più straniero che mai. Perché tutti si fanno male e nessuno guarisce? Sapete dirmi che giocatore è oggi Nainggolan? E questo Dzeko è ancora un giocatore? Perché non segna più nessuno? Dov’è Salah? Abbiamo avuto straordinari centrali difensivi e giochiamo con Manolas e Jesus. Dove sono Marquinhos, Benatia e Ruediger? E Di Francesco? L’unico almeno che sembra darsi pena. Ma quanti limiti! E quella faccia sempre così buia, malumorosa. Un leader, anche da disperato, soprattutto nella disperazione, deve infondere serenità e fiducia. Da dove ripartire? Boh.

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  1. cpg35600 - 3 anni fa

    Parole sante! Speriamo che la proprietà capisca la situazione e che lo stadio non venga costruito. Solo così ci saranno le condizioni per vendere tutta la Roma.

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